22 luglio 2011 / 09:35 / 6 anni fa

Finmeccanica, Guarguaglini indagato per false fatture

ROMA (Reuters) - La procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati il presidente di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini con l‘ipotesi di reato di false fatturazioni nell‘ambito dell‘inchiesta su bilanci e appalti del gruppo, uno dei filoni scaturiti dalle indagini sulla società Digint, partecipata al 49% da Finmeccanica.

<p>Una immagine di archivio di Pier Francesco Guarguaglini, presidente di Finmeccanica. REUTERS/Toshiyuki Aizawa</p>

Lo hanno confermato fonti legali, dopo che la notizia è stata pubblicata oggi dai quotidiani Repubblica e Corriere della Sera, aggiungendo che la circostanza è emersa dopo che i pm romani hanno notificato ai difensori la richiesta di proroga delle indagini presentata dal gip.

Questo significa che Guarguaglini è indagato da almeno sei mesi. Ora i legali del presidente di Finmeccanica hanno cinque giorni di tempo per opporsi alla richiesta di proroga.

Nel pomeriggio la società ha diffuso una nota in cui dice che il provvedimento di cui si parla sulla stampa “consiste nella comunicazione di richiesta di proroga del termine per le indagini preliminari che contiene elementi essenziali, come di rito, dai quali non si evincono i fatti sui quali l‘indagine verte”.

La società inoltre smentisce di aver creato fondi neri o fatto pagamenti in nero al proprio consulente Lorenzo Cola: “il compenso corrisposto a società facente riferimento a Lorenzo Cola, per le attività di consulenza (stabilite in un contratto di prestazione di servizio) nell‘ambito dell‘operazione di acquisto della società americana Drs, è stato regolarmente registrato nei libri contabili di Finmeccanica e interamente pagato mediante bonifico bancario presso un primario Istituto di credito statunitense nel 2008”

Il ministro della Difesa Ignazio La Russa non si è sbilanciato sulla possibilità di dimissioni di Guarguaglini, ma gli ha affermato il proprio sostegno e la propria stima professionale. “Quello che posso dire è che... lo ritengo una persona professionalmente preparata, ha la mia stima per come si è dedicato all‘azienda”.

L‘inchiesta condotta dal pm Paolo Ielo e dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo ipotizza che le false fatturazioni, attraverso anche la controllata Selex presieduta dalla moglie di Guarguaglini Marina Grossi -- indagata nel filone d‘inchiesta Enav insieme ad altri -- servissero a costituire fondi extracontabili.

Gli indagati nell‘inchiesta che riguarda Guarguaglini sono sei. Nella richiesta di proroga indagini compaiono l‘ex consulente di Finmeccanica Cola, indagato per corruzione, il commercialista Marco Iannilli, per il reato di false fatturazioni, Roberto Colonnello Bertini Frassoni, dirigente della Despro che ha lavorato per Finmeccanica, per il reato di corruzione. Ci sono anche il deputato Pdl ed ex consigliere politico del ministro dell‘Economia Giulio Tremonti, Marco Milanese, e Massimiliano De Cesare, AD di Eurotech -- entrambi per il finanziamento illecito ai partiti.

I maggiori sviluppi dell‘inchiesta sono arrivati negli scorsi mesi dalle dichiarazioni rese a verbale da Cola, agli arresti domiciliari, che il 21 marzo scorso ha patteggiato una condanna a 3 anni e 4 mesi di reclusione nell‘ambito dell‘indagine su riciclaggio internazionale in cui era coinvolto.

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