15 luglio 2011 / 07:40 / 6 anni fa

Borsa Milano chiude male,incurante ok manovra,giù banche,energia

MILANO (Reuters) - Chiusura pesante a Piazza Affari, penalizzata insieme agli altri mercati dalle attese sui risultati degli stress test dei più importanti istituti di credito europei alla chiusura delle borse. Nessun impatto, invece, a Milano, dal voto di fiducia della Camera sulla manvra finanziaria.

<p>Il ministro per le Politiche Agricole Saverio Romano in foto dal sito del ministero. REUTERS/Paolo Bona</p>

“Con l‘ok alla manovra il mercato non doveva salire?”, si chiede un trader. “La verità è che questa manovra non servirà a molto, anche perché gli effetti si vedranno non prima del 2014 e nel frattempo lo spread fra i Btp e i Bund è tornato a salire intorno a 310”, aggiunge i trader.

Lettera su tutti i settori, in particolare le banche e l‘energia.

L‘indice FTSE Mib arretra dell‘1,02%, facendo peggio del benchmark europeo FTSEurofirst 300 (-0,09%). L‘AllShare perde lo 0,95%. Volumi per un controvalore di quasi 2,2 miliardi di euro nel finale.

* Giù le banche: INTESA SP cede 1,49%, UNICREDIT il 2,1%, MPS (-2,34%). Bene le popolari con il BANCO POPOLARE, che sale del 2,2%, sulle indiscrezioni stampa secondo cui il consiglio di sorveglianza e quello di gestione si riuniranno entro il week-end per deliberare un piano di fusione delle principali banche controllate. Un trader sottolinea che la riorganizzazione del gruppo potrebbe portare a un risparmio di costi tra i 100 e i 130 milioni di euro. Bene anche POP MILANO che guadagna il 2,35%,

* Positiva PIRELLI che guadagna il 2,96%, aiutata dall‘upgrade a “neutral” di Goldman Sachs, che ha anche alzato il target price a 11 da 7,5 euro.

* Buon rialzo anche per MEDIASET (+1,72%) e, sempre nella galassia delle partecipate Fininvest, per MONDADORI (+0,62%).

* In deciso ribasso invece MEDIOLANUM, che cede il 4,84%. Secondo gli operatori, sul titolo pesa l‘inchiesta sulla presunta soffiata che sarebbe arrivata alla società riguardo un‘ispezione della Guardia di Finanza.

* Tonica Fiat, in salita dello 0,93%, in sintonia con il settore a livello europeo, mentre è debole FIAT INDUSTRIAL.

* STM in deciso calo (-3,45%), zavorrata dal downgrade di Morgan Stanley, che ha anche rivisto al ribasso il target price del titolo.

* Male il settore dell‘energia con ENI in flessione dello 0,83% ed ENEL dell‘1,95%. Pesante anche la controllata ENEL GREEN POWER (-1,97%).

(Giancarlo Navach)

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