7 luglio 2011 / 11:47 / tra 6 anni

Tav Torino-Lione, Ue prevede di tagliare fondi a Italia

<p>Il commissario europeo ai Trasporti Siim Kallas in foto d'archivio. REUTERS/Francois Lenoir</p>

BRUXELLES (Reuters) - La Commissione europea prevede di tagliare una parte dei fondi destinati all‘Italia per la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione. Lo ha detto oggi il commissario europeo ai Trasporti Siim Kallas.

“Non posso dare alcun numero oggi, ma prevedo che ci saranno dei tagli”, ha detto Kallas nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles.

“Avevamo impegnato 671 milioni per la connessione Torino-Lione e l‘accordo prevedeva che se non fossero stati assorbiti entro il 2015 ci sarebbero stati dei tagli”.

Kallas ha comunque precisato che la Ue “è interessata alla continuazione di questo progetto”, e ha mostrato apprezzamento per l‘esito dell‘incontro svoltosi ieri tra autorità italiane e francesi.

CONVALIDATI ARRESTI 4 NO TAV DOPO INCIDENTI DOMENICA

Intanto oggi i gip di Torino Federica Bompieri ha convalidato l‘arresto dei quattro attivisti No Tav fermati in Val di Susa in seguito agli scontri di domenica scorsa, secondo quanto riferito da fonti giudiziarie.

Restano quindi in carcere Marta Bifani, 32 anni di Parma, Salvatore Soru, 31 anni residente a Maranello, Roberto Nadalini, 32 anni di Modena e Gianluca Ferrari, 33 anni di Marghera.

I quattro, accusati di resistenza aggravata e lesioni aggravate, hanno dichiarato di essere stati picchiati duramente dalla polizia.

Domenica 3 luglio migliaia di persone hanno preso parte alla giornata di protesta nazionale contro la linea ad alta velocità Torino-Lione. Le manifestazioni in Val di Susa, inizialmente pacifiche, sono degenerate portando allo scontro tra gruppi di attivisti e forze dell‘ordine. Nelle violenze nei pressi del cantiere Chiomonte sono rimasti feriti diversi manifestanti e più di 180 agenti.

LA TORMENTATA STORIA DELLA LINEA TORINO-LIONE

La linea ad alta velocità tra Torino e Lione è destinata, nelle intenzioni dei promotori, a legare l‘Italia a una rete ferroviaria veloce che si estenderà da Lisbona a Budapest, il Corridoio numero 6. Il progetto è stato sostenuto sia dai governi di centrosinistra che di centrodestra e da tutti i partiti presenti oggi in Parlamento.

Le prime discussioni sul progetto iniziarono a fine anni 80, nel 1990 nacque il comitato promotore per l‘Alta velocità Torino-Lione, presieduto da Umberto Agnelli. Subito dopo presero avvio le prime proteste di amministratori e residenti della val di Susa, preoccupati dell‘impatto ambientale dell‘opera e della presenza di vene di amianto e di uranio nelle montagne interessate dagli scavi.

Nel 2001, il ministro dei Trasporti francese e quello italiano - Pier Luigi Bersani, attuale segretario del Pd - firmarono un accordo per la realizzazione della linea, per un costo stimato all‘epoca in 21mila miliardi di lire.

L‘intesa prevedeva l‘apertura della tratta entro il 2015, con un tunnel di oltre 57 km destinato a ridurre i tempi di percorrenza tra Torino e Lione da oltre 3 ore a 1 ora e 45 minuti.

All‘ufficializzazione del progetto corrispose anche un‘escalation delle proteste di residenti e ambientalisti. Nel 2003 alla marcia No Tav nella valle sfilarono 20mila persone. A fine 2005 vennero organizzati presidi permanenti nelle zone dove dovevano iniziare i primi sondaggi esplorativi per la realizzazione dei cantieri, seguiti da blitz della polizia, nonostante la creazione da parte del governo, con l‘accordo degli enti locali, di un osservatorio sul progetto. Nel 2006 le proteste continuarono, arrivando anche a toccare i Giochi Olimpici invernali di Torino.

Nel 2007 la Commissione europea concesse un finanziamento di 671milioni di euro alla parte italo-francese della linea, quello che oggi Bruxelles ha annunciato di voler tagliare, su un costo indicato di 2 miliardi e 91 milioni di euro. Il sostegno europeo riguarda il 50% degli studi e il 27% dei lavori.

Il progetto, secondo la scheda tecnica della Commissione che indica la fine dei lavori per il dicembre 2013, comprende “studi di design tecnico, studi ambientali, realizzazione di condotti di discesa e gallerie, siti di preparazione della costruzione e primi passi delle fasi di costruzione”.

La concessione del finanziamento europeo era legato a scadenze per l‘apertura dei cantieri che nel corso degli anni sono state più volte prorogate. L‘ultima era quella del 30 giugno scorso. Il 27 giugno sono iniziati i lavori di insediamento del cantiere della Maddalena di Chiomonte, dopo una vera e propria “battaglia” tra forze dell‘ordine e manifestanti No tav che ha causato decine di feriti. Il cantiere, finanziato dal Cipe con 143 milioni, serve a costruire una galleria geognostica di 7 chilometri, in cui verranno effettuati sondaggi sulla consistenza e la caratteristica della roccia.

La parte transfrontaliera della linea è affidata alla società LTF - una joint-venture tra ferrovie italiane e francesi - il cui sito web indica, al primo gennaio 2010, un costo di costruzione di 9 miliardi e 975 milioni di euro.

Ieri la commissione intergovernativa italo-francese sulla Tav ha raggiunto un accordo di principio, scrivono alcuni media, per “spalmare” i cantieri, e i costi, in due fasi: dal 2013 e poi dopo il 2025. La prima fase dovrebbe riguardare solo la costruzione del tunnel di base e le stazioni internazionali ad alta velocità di Saint-Jean de Maurienne e di Susa.

Secondo le stime, la linea ad alta velocità, solo per la parte italiana, avrebbe un costo tra i 15 e i 20 miliardi di euro, solo per un terzo finanziato dall‘Unione europea.

Gli oppositori della Torino-Lione affermano che l‘Italia non è in grado di finanziare l‘opera e chiedono di potenziare per le merci la linea ferroviaria esistente, la Torino-Bardonecchia, attualmente sottoutilizzata (2,5 milioni di tonnellate effettivi contro una capacità 32 milioni).

I sostenitori del progetto indicano invece i benefici per i passeggeri grazie ai tempi ridotti di percorrenza e affermano che il trasporto delle merci sulla linea veloce ridurrà il traffico stradale nella Val di Susa.

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