6 luglio 2011 / 08:05 / tra 6 anni

Borsa Milano chiude in calo di oltre 2%, pesano bancari

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in calo di oltre il 2% sulle preoccupazioni suscitate dal taglio del rating del Portogallo da parte di Moody‘s.

<p>Borsa di Milano in foto d'archivio. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

Il settore che più risente della nuova puntata della crisi del debito della zona euro è quello dei titoli finanziari e, in particolare, bancari, tutti nella parte più bassa dell‘indice.

“C’è nervosismo a causa del downgrade sul Portogallo”, sottolinea un gestore.

Il principale indice italiano, anche a causa della sua composizione, con una presenza massiccia di titoli finanziari, sottoperforma rispetto all‘Europa, dove il FTSEurofirst ha limitato le perdite allo 0,35%.

L‘indice FTSE Mib ha chiuso in ribasso del 2,44%, l‘AllShare ha lasciato sul terreno il 2,35% e il MidCap il 2,33%. Volumi per un controvalore di circa 2,5 miliardi di euro.

* Giornata da dimenticare per le banche italiane, tutte in deciso calo, ben oltre lo stoxx europeo di settore (-1,79%). La peggiore è UNICREDIT (-7,06%), seguita a breve distanza da UBI (-6,58%), POP MILANO (-6,34%) e MONTEPASCHI (-6,22%). BANCO POPOLARE ha ceduto il 5,07% e INTESA SP il 4,46%.

* In controtendenza LOTTOMATICA, che ha guadagnato il 2,7%, spinta, secondo un trader, dalle attese positive sui risultati del secondo trimestre e dalle previsioni contenute nella manovra finanziaria sul settore. Mediobanca ha inoltre alzato il target price del titolo a 19,5 euro e rivisto al rialzo le stime relative alle scommesse e all‘Ebitda 2011.

* Dopo essere stata inchiodata al prezzo dell‘Opa a 2,6 euro per settimane, PARMALAT oggi ha chiuso in calo del 2,78% a 2,52 euro.

* PRYSMIAN ha perso circa lo 0,85%. Secondo un trader il sostegno dato al titolo dall‘avvio della copertura di Ubs con ‘buy’ è controbilanciato dalla notizia della “comunicazione degli addebiti” (statement of objections) da parte della Commissione europea.

* FONDIARIA SAI, sotto aumento di capitale, è stato il peggior titolo dell‘indice principale, con un calo dell‘8,91%. Il diritto ha perso l‘8,28%. Ribasso superiore all‘8% anche per la controllante PREMAFIN. MILANO ASSICURAZIONI, anch‘essa sotto aumento di capitale, ha lasciato sul terreno il 5,17% con i diritti a -26,76%.

* CIR positiva (+0,98%) dopo il ribasso di ieri e dopo che la norma che avrebbe sospeso il risarcimento di Fininvest a favore di Cir nell‘ambito del processo sul Lodo Mondadori è stata tolta dalla manovra finanziaria.

* Tra i titoli a minore capitalizzazione, TI MEDIA ha guadagnato il 6,7% dopo che la stampa è tornata sull‘ipotesi di interesse per la società da parte di News Corp.

* SABAF ha perso il 5,13% dopo aver annunciato che le vendite del secondo trimestre hanno evidenziato una contrazione del 12% su anno e la revisione al ribasso delle previsioni sull‘intero anno.

* D‘AMICO SOCIETA’ DI NAVIGAZIONE è salita del 3,6%. Ieri il Cda ha deliberato l‘avvio del programma d‘acquisto di azioni proprie per un controvalore massimo di 52 milioni.

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