4 luglio 2011 / 07:42 / tra 6 anni

Borsa Milano in lieve calo, rimbalzano Mps, Ubi, Banco Popolare

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in lieve calo una seduta poco mossa e con scambi ridotti, anche a causa della chiusura di Wall Street per la festività del 4 luglio.

<p>Borsa di Milano in foto d'archivio. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

“E’ stata una giornata ingessata, con scarsi volumi per la chiusura dei mercati Usa” spiega un trader, che sottolinea come i decisi guadagni messi a segno da alcuni titoli siano solo una reazione alle perdite subite nell‘ultimo periodo, come nel caso di Montepaschi, Ubi, Banco Popolare e Bpm.

L‘indice FTSE Mib, in trading range per tutta la seduta, ha chiuso in calo dello 0,2%, così come l‘AllShare. Il MidCap ha lasciato sul terreno lo 0,28%. Volumi per un controvalore di 1,57 miliardi di euro.

* Bancari in ordine sparso: da una parte proseguono il rimbalzo di venerdì MONTEPASCHI (+5,14%), UBI (+4,82%), BANCO POPOLARE (+2,97%) e POP MILANO (+2,1%), che erano stati colpiti dalle vendite nell‘ultimo periodo. Venerdì è terminato il periodo di negoziazione in borsa dei diritti dell‘aumento di capitale di Mps e si è concluso l‘aumento l‘aumento di capitale di Ubi.

Dall‘altra restano in territorio negativo, in sintonia con lo stoxx europeo di settore (-0,58%), INTESA SANPAOLO (-0,68%) e UNICREDIT (-1,43%).

* FONDIARIA-SAI, sotto aumento di capitale, ha guadagnato lo 0,64%, con i diritti che segnano +4,82%. MILANO ASSICURAZIONI, sempre alle prese con l‘aumento di capitale, ha perso invece il 3,22%, con i diritti in ribasso del 5,24%. La controllante PREMAFIN chiude invece poco sotto la parità.

* FIAT positiva (+2,52%), in sintonia con lo stoxx europeo di settore (+1,6%), nonostante non si vedano ancora segni di ripresa del mercato dell‘auto in Italia.

* ATLANTIA (-5,4%) e gli altri titoli delle società che gestiscono tratti autostradali hanno registrato un deciso calo, con gli investitori preoccupati per l‘inasprimento del tetto del 2% all‘ammortamento fiscale dei beni in concessione contenuto nell‘ultima versione della manovra finanziaria. SIAS ha ceduto il 4,25%, AUTOSTRADA TO-MI il 3,21%, mentre si è mantenuta poco sopra la parità Autostrade Meridionali.

* Deboli i titoli delle energie rinnovabili. ENEL GREEN POWER ha perso l‘1,53%, TERNIENERGIA il 2,9%, K.R ENERGY l‘1,75%. Il testo della manovra di cui è in possesso Reuters ripristinava il taglio al 30% degli incentivi contenuti nelle bollette di luce e gas, ma due ministri, quello dell‘Ambiente Stefania Prestigiacomo e quello dello Sviluppo Paolo Romani, hanno smentito che il taglio sia presente nel testo all‘esame del capo dello Stato.

* Rally di SEAT (+8,24%), sulle indiscrezioni sulla liberatoria da parte delle banche ai negoziati per la ristrutturazione del debito e sulla nota della società che precisa di aver formalizzato con Rbs una modifica al contratto di finanziamento al fine di avviare i colloqui con gli altri creditori.

* Tra i titoli a minore capitalizzazione, ennesimo rialzo messo a segno da ENERVIT (+17%), che porta così i guadagni delle ultime sei sedute a circa +60%.

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