30 giugno 2011 / 07:55 / tra 6 anni

Borsa Milano tonica su Grecia e Pmi, corrono finanziari e auto

<p>Passanti davanti a uno schermo con le quotazioni di borsa a Milano. REUTERS/Stefano Rellandini ( ITALY )</p>

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia con un deciso rialzo una seduta che ha visto gli scambi congelati sino a quando, nel pomeriggio, è arrivata la seconda approvazione parlamentare del piano di austerità del governo greco.

L‘ottenimento della maggioranza da parte dell‘esecutivo guidato da George Papandreou è arrivato poco dopo la pubblicazione dell‘indice sull‘attività economica nell‘area del Midwest degli Stati Uniti nel mese di giugno, che ha evidenziato un dato superiore alle attese (61,1, contro 54 stimato).

Questi i due fattori che hanno alimentato il rialzo del listino milanese nel pomeriggio.

Gli operatori, peraltro, sottolineano come i mercati restino cauti e prevalga l‘incertezza. Nel global outlook dedicato al terzo trimestre, Ubs scrive che il “contesto di mercato volatile ci ricorda i vantaggi di includere nei portafogli investimenti difensivi, preferendo, tra questi, i titoli ad alto tasso di rendimento azionario. Tuttavia”, aggiunge la banca d‘affari, “prevediamo che i prezzi di mercato saliranno durante la seconda metà del 2011”.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha guadagnato l‘1,62%, a 20.186,94 punti, sui massimi di giornata. Il FTSE Mib, dunque, torna chiudere sopra quota 20.000 punti, cosa che non accadeva dal 22 giugno scorso; tra il 24 e il 28 giugno, l‘indice si è più volte avvicinato alla soglia dei 19.000 punti. L‘AllShare è salito dell‘1,55% e il MidCap dell‘1,5%. Volumi per un controvalore di circa 2,35 miliardi.

* L‘evoluzione positiva della crisi greca si è tradotta in acquisti di titoli finanziari. Il risparmio gestito ha visto correre AZIMUT (+4,55%), MEDIOLANUM (+2,98%) e BANCA GENERALI (+8,39%). Bene le banche: POPOLARE MILANO +4,76%, INTESA SANPAOLO +2,8% e UNICREDIT +2,74%.

* Discorso a parte per BANCO POPOLARE, che ha messo a segno un progresso del 4,27% nella giornata in cui ha annunciato i target del piano industriale. Secondo gli analisti, tuttavia, il piano non ha riservato particolari sorprese, con un obiettivo di utile netto al 2013 in linea con la guidance già espressa.

* Non si arresta la corsa dell‘automotive. Alla vigilia della pubblicazione dei dati sulle immatricolazioni di giugno, FIAT è avanzata del 2,78% ed EXOR del 2,13%. Più cauta FIAT INDUSTRIAL: +0,68%. PIRELLI ha guadagnato il 2,19%: Citi ha avviato la copertura con ‘buy’.

* Brillante IMPREGILO (+3,84%). Il gruppo si è aggiudicato la gara per la realizzazione di una nuova tratta della metropolitana della città di San Francisco.

* Volatile FONDIARIA-SAI (+0,81%), condizionata dall‘aumento di capitale in corso. A picco MILANO ASSICURAZIONI: -16,54%. In volo PREMAFIN: +9,9%.

* Dopo una prima parte di seduta debole, MEDIASET ha invertito la tendenza nel pomeriggio, terminando in rialzo del 2,59%. Il gruppo ha dichiarato che chiuderà il 2011 con un utile netto in calo se non ci sarà una ripresa della raccolta pubblicitaria.

* TELECOM ITALIA è avanzata del 2,57%, nella giornata in cui la controllata TELECOM ITALIA MEDIA ha ceduto il 2,91%, pagando dazio all‘interruzione delle trattative fra La7 e Michele Santoro.

* Torna il denaro sull‘immobiliare, comparto ciclico e legato a doppio filo alle banche, interpretano i trader: GABETTI +16,56%, BRIOSCHI +6,32%, PRELIOS +5,57%, BASTOGI +5,53% e AEDES +4,07%.

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