28 giugno 2011 / 14:39 / 6 anni fa

Risanamento, cordata Stroppiana farà offerta per Santa Giulia

MILANO (Reuters) - La cordata guidata da Stefano Stroppiana presenterà entro la scadenza del 30 giugno un‘offerta vincolante per Milano Santa Giulia, uno dei principali asset immobiliari di Risanamento, con un investimento previsto di 1,2 miliardi fra debiti ed equity (circa 35%).

Lo ha detto Stefano Stroppiana, promotore della cordata, a margine del Luxury Summit del Sole 24 Ore.

La conferma dell‘impegno della cordata ha portato a una fiammata del titolo fino a 0,2498 euro, poi rientrata. Alle 16,30 sale dello 0,13% a 0,2333 euro.

“Presenteremo la nostra offerta entro il 30. E’ un‘offerta vincolante, legata ad alcune condizioni, a partire del dissequestro dell‘area”, ha dichiarato l‘imprenditore, confermando che l‘investimento è da 1,2 miliardi, “di cui il 35% di equity”. Per il finanziamento la cordata avrà il sostegno di alcune banche, “più o meno le stesse, visto che ci sono quasi tutte”, di quelle che sono entrate nell‘azionariato della società immobiliare salvandola dal fallimento nel 2009 (Intesa Sanpaolo, Unicredit, Pop Milano, Banco Popolare e Mps).

La proposta prevede che, in ogni caso, il costo della bonifica dell‘area milanese resti in capo a Risanamento.

Stroppiana ha sottolineato che il tema della bonifica è fondamentale, anche perchè “il nostro approccio è di una valutazione globale di tutto il progetto sotto il profilo dell‘ecosostenibilità ambientale ed energetica”.

La tempistica, ha continuato, è naturalmente “condizionata al dissequestro”. “L‘idea è di arrivare al 60% di costruito entro la seconda metà del 2015”. Il piano punta a una prevalenza di immobili commerciali, con una sorta di “evoluzione del concetto di outlet”, accanto al residenziale e al direzionale.

L‘imprenditore non vede alcun condizionamento da eventuali modifiche del Pgt (piano di governo del territorio), su cui potrebbe intervenire l‘amministrazione milanese.

La cordata - che comprende il fondo di Shanghai Super Ocean Re, le società di costruzioni Cogeim spa, Geo Holding srl, Ettore e Guido Di Veroli, e Santo Versace - aveva presentato una manifestazione di interesse per Santa Giulia ad aprile, ottenendo un periodo di esclusiva per eseguire la due diligence fino al 31 maggio, prorogato fino al 30 giugno.

Nel luglio 2010 la procura di Milano ha disposto il sequestro dell‘area nell‘ambito di un‘inchiesta sulla mancata bonifica che vede indagati tra gli altri il fondatore ed ex azionista di maggioranza di Risanamento Luigi Zunino e l‘imprenditore del settore bonifiche Giuseppe Grossi.

(Claudia Cristoferi)

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