24 giugno 2011 / 08:18 / 6 anni fa

Borsa Milano in calo, banche tornano a livelli 2009

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in deciso calo una seduta schizofrenica, che, dopo una prima parte positiva, ha visto scattare le vendite, concentrate soprattutto sui finanziari.

<p>Un operatore di borsa. REUTERS/Rafael Marchante</p>

In pratica, le quotazioni di banche, assicurazioni e comparti collegati sono tornate ai livelli della primavera 2009, quando partì il lungo rally post-crisi finanziaria.

La maggioranza degli operatori ha attribuito il nuovo, improvviso scivolone alle parole di Josè Manuel Gonzalez-Paramo: il membro del board Bce ha detto che la crisi del debito della zona euro è tutt‘altro che finita.

La rottura di alcuni livelli chiave, da parte dei titoli bancari, ha innescato vendite automatiche, che hanno fatto precipitare la situazione.

Non mancano, peraltro, fra i trader, quanti riferiscono di voci riguardanti “un‘azione di concerto di un gruppo di hedge fund” e un fallimento degli stress test da parte delle banche italiane, rumour, quest‘ultimo, smentito da fonti bancarie che hanno seguito i test.

In chiusura, il FTSE Mib ha perso l‘1,61%, a 19.154,36 punti; intraday, l‘indice ha toccato quota 19.067,84 punti, nuovo minimo dell‘anno. Va sottolineato che il FTSE Mib si trova sopra quota 19.000 punti dal 6 luglio 2010.

L‘AllShare ha lasciato sul terreno l‘1,47%, a 19.881,65 punti, dopo essere scivolato sino a 19.832,73 punti; l‘indice non scendeva sotto la soglia dei 20.000 punti dall‘1 dicembre 2010.

Il MidCap ha ceduto l‘1,07%, a 22.366,33 punti, dopo aver segnato un minimo di 22.304,84 punti.

Volumi per un controvalore di circa 3,2 miliardi di euro.

* Giornata terribile per le banche, barometro del listino milanese. UNICREDIT ha perso il 5,54%, toccando intraday 1,3140 euro, minimo dai livelli dell‘aprile 2009.

* In linea INTESA SANPAOLO: -4,26%. Il titolo dell‘istituto guidato da Corrado Passera è sceso sino a 1,6540 euro, eguagliando i minimi dell‘anno già toccati nei giorni 24 e 25 maggio scorsi, livelli che non venivano visti dal marzo 2009.

* Pesante MEDIOBANCA: -4,06%. Il titolo di Piazzetta Cuccia è peggiorato dopo che una fonte ha riferito che la banca d‘affari vede l‘utile 2010-2011 attorno ai 500 milioni.

* Sulla stessa lunghezza d‘onda le altre banche: BANCO POPOLARE -2,75%, MONTEPASCHI -2,47% e POPOLARE MILANO -2,02%.

* Meglio UBI: -0,94%. Una fonte ha riferito che l‘aumento di capitale da 1 miliardo è stato sottoscritto da una quota ben superiore al 90%.

* Fuori dal paniere principale, BANCA INTERMOBILIARE è caduta del 2,99%, CARIGE del 4,05% e CREDITO EMILIANO del 2,1%.

* In affanno anche risparmio gestito e assicurazioni. AZIMUT è scesa del 3,91%, MEDIOLANUM del 2,34% e BANCA GENERALI del 4,03%. GENERALI ha lasciato sul terreno il 2,64%.

* Discorso a parte per FONDIARIA-SAI, che ha guadagnato lo 0,3%. Il titolo della compagnia assicurativa ha rimbalzato dopo il sell-off di ieri, conseguenza dell‘annuncio di un aumento di capitale a forte sconto. Altra seduta da profondo rosso, invece, per MILANO ASSICURAZIONI: -12,46%. A picco le azioni di risparmio, che, rispettivamente, hanno ceduto il 7,05% e l‘11,43%. PREMAFIN si conferma resistente: +0,67%.

* Tonico l‘automotive: in Europa è salito dell‘1,54%. Secondo l‘interpretazione dei trader, il settore beneficia delle indiscrezioni di stampa sull‘intenzione del governo cinese di allentare le restrizioni sull‘acquisto di nuovi veicoli. A Milano, PIRELLI ha guadagnato il 2,43% e CAMFIN il 3,23%. Appannate, invece, FIAT (-1,42%), FIAT INDUSTRIAL (-1,16%) ed EXOR (-2,79%). Tra le mid cap, PIAGGIO continua a macinare acquisti: +3,65%.

* Bene il lusso, che, interpreta un dealer, si giova della quotazione di Prada ad Hong Kong e dell‘imminente sbarco a Milano di Ferragamo. TOD‘S è salita del 2,93%. Fuori dal listino principale, PIQUADRO +2,6%. In nota dedicata al settore, Nomura sottolinea che a maggio le esportazioni sono aumentate del 31,6%.

* Tonica ATLANTIA (+0,63%) nella giornata in cui il Consiglio di Stato francese ha dato ragione al gruppo italiano e al governo di Parigi sul ricorso contro lo stop ad una gara.

* Fra le mid cap, SEAT brillante (+2,78%), grazie alle indiscrezioni di stampa sulla ristrutturazione del debito.

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