23 giugno 2011 / 16:39 / 6 anni fa

Banche Italia sotto lente Moody's dopo review paese

MILANO (Reuters) - L‘agenzia di rating Moody’s ha oggi posto sotto osservazione per un possibile downgrade il rating sul debito a lungo termine e sui depositi di 16 banche italiane e di due istituzioni finanziarie statali (GRIS).

<p>Banche Italia sotto lente Moody's dopo review su debito sovrano. REUTERS/Jessica Rinaldi</p>

La mossa è da mettere in relazione alla decisione della stessa agenzia di rating dello scorso 17 giugno, con la quale aveva posto il rating della Repubblica Italiana ‘Aa2’ sotto osservazione per un possibile downgrade.

Tra le 16 banche italiane compaiono Intesa Sanpaolo Mps, Banco Popolare, Carige, Bnl, Cariparma e Banca Sella. Le due istituzioni finanziarie statali sono la CDP e l‘Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare).

“Dopo la review sul debito sovrano della scorsa settimana abbiamo messo sotto osservazione 18 entità solo come puro effetto di quella decisione”, ha spiegato a Reuters Henry MacNevin, senior vice president e team leader sulle banche italiane di Moody‘s.

L‘agenzia ha anche cambiato l‘outlook a ‘negativo’ da ‘stabile’ sul rating del debito a lungo termine e dei depositi di altre 13 banche italiane. Tra queste compaiono Ubi, Credem, Credito Valtellinese e Pop Spoleto

In questo caso, ha spiegato l‘analista, il motivo è da ricercarsi nella possibilità che per le banche possa esserci in prospettiva un minore supporto a livello di sistema rispetto a quello che l‘agenzia attualmente assume nelle proprie valutazioni.

“In Italia, come in altri paesi europei, pensiamo che guardando in avanti ci sarà un minore supporto sistemico di quanto non ci sia stato durante la crisi e pertanto queste tredici banche potrebbero vedersi abbassare il loro rating entro 12-18 mesi per effetto di questo”, dice MacNevin.

“Non ci sono ragioni specifiche per le singole banche”, sottolinea l‘analista.

“Quello che stiamo vedendo a livello europeo è che c’è una minore volontà politica”, di sostegno alle banche, anche per effetto dell‘uscita della crisi.

Tra le altre big bancarie italiane, Unicredit, e Pop Milano erano state già poste nei mesi scorsi da Moody’s sotto osservazione per un possibile downgrade. A inizio maggio Moody’s aveva abbassato il rating di Intesa Sanpaolo a ‘Aa3/C+'.

(Andrea Mandalà)

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