23 giugno 2011 / 07:27 / tra 6 anni

Borsa Milano in netto calo su Grecia, Bernanke, tonfo Fonsai

MILANO (Reuters) - L‘incertezza persistente legata alla crisi del debito della Grecia e le parole del presidente Fed Ben Bernanke di ieri che di fatto certificano il rallentamento della ripresa negli Usa penalizzano l‘azionario europeo, Milano compresa.

<p>Traders al lavoro. REUTERS/Brendan McDermid</p>

“I temi sono sempre quelli: l‘indecisione sulla Grecia e le dichiarazioni di qualche big che non capisce se il mercato è in fase espansiva o recessiva”, spiega un trader sottolineando come la tenuta di quota 2.700 punti per l‘EuroStoxx50 sia uno spartiacque importante per evitare ribassi più consistenti.

L‘indice FTSE Mib ha chiuso in calo del 2,73%, l‘Allshare del 2,66%, lo Star dell‘1,58%. Volumi per 2,5 miliardi di euro.

* Pur in un contesto negativo a livello generale non mancano temi specifici. Dopo l‘annuncio dei termini degli aumenti di capitale FONSAI e MILANO ASS. sono fortemente penalizzate lasciando sul terreno rispettivamente il 9,89% e il 28,13% con volumi pari a circa 6,5 volte la media per entrambe. Alcuni broker lamentano il forte effetto diluitivo delle operazioni oltre al fatto che per Fonsai anche post aumento non vi sono certezze sulla solidità patrimoniale.

* MEDIASET cede il 6,67%: la società ha rivisto al ribasso le stime sulla raccolta pubblicitaria in Italia, preannunciando un lieve calo nel primo semestre e un trend in linea con il primo nella seconda parte dell‘anno. Sulla scia deboli gli altri titoli del comparto come MONDADORI, L‘ESPRESSO e RCS.

TELECOM IT MEDIA chiude in lieve calo una seduta volatile in cui ha oscillato tra -3,8% e +3,4%, fiammata seguita all‘annuncio della conferma di Roberto Saviano sul fatto che il programma ‘Vieni via con me’ sarà trasmesso da La7 dal maggio prossimo.

* STMICROELECTRONICS cede il 5,64%: ST-Ericsson, joint venture fra il gruppo italo-francese ed Ericsson, ha annunciato che raggiungerà il breakeven a partire dal secondo trimestre 2012, più tardi di quanto previsto in precedenza, e ha rivelato un programma di taglio dei costi di 120 milioni di dollari.

* Pesanti tutti i finanziari: tra le banche vendite su POP MILANO, oggi al centro di indiscrezioni di FT su un‘ipotesi commissariamento se l‘impasse sindacati-management non sarà risolta con l‘assemblea, e MPS per la quale è in corso l‘aumento di capitale. Male anche UNICREDIT e INTESA. Lo stoxx europeo che cede il 2,69%.

* Le poche eccezioni alla lettera del listino principale riguardano titoli più difensivi come PARMALAT, che resta ancorata poco sotto il prezzo dell‘Opa Lactalis.

(Gianluca Semeraro)

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