21 giugno 2011 / 13:18 / 6 anni fa

Decreto sviluppo: le principali misure dopo la Camera

(Reuters) - Ecco le principali misure del decreto 
legge sul rilancio dello sviluppo economico, su cui oggi la 
Camera dei deputati ha votato la fiducia al governo:
BONUS FISCALE PER OCCUPAZIONE E INVESTIMENTI NEL MEZZOGIORNO
Le imprese che assumono lavoratori "svantaggiati" a tempo 
indeterminato nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, 
Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e 
Sicilia) si vedranno riconoscere un credito d'imposta "nella 
misura del 50% dei costi salariali" sostenuti nei dodici mesi 
successivi all'assunzione. Nel caso di lavoratori "molto 
svantaggiati", il credito d'imposta è concesso nella misura del 
50% dei costi salariali sostenuti nei ventiquattro mesi 
successivi all'assunzione.
Torna anche il credito di imposta per le imprese che 
investono nel Mezzogiorno, introdotto inizialmente nel 2006.
Entrambe le misure saranno finanziate con i fondi 
strutturali europei e potranno partire solo quando saranno state 
individuate le risorse necessarie.
SALTANO I DIRITTI DI SUPERFICIE PER LE SPIAGGE
Soppresso il diritto di superficie sugli arenili, che nella 
versione del decreto licenziata in Consiglio dei ministri aveva 
una durata di 20 anni.
Per rilanciare il turismo, l'articolo 3 prevede 
l'istituzione di distretti turistico-alberghieri sul modello 
delle reti di impresa. I distretti costituiscono zone a 
burocrazia zero e si vedranno riconoscere tutta una serie di 
agevolazioni fiscali e burocratiche.
LIMITI A GANASCE FISCALI. COMUNI DOVRANNO RISCUOTERE DA SOLI
Per i debiti fiscali fino a 2.000 euro Equitalia non potrà 
procedere alla riscossione coattiva (le ganasce fiscali) delle 
somme iscritte a ruolo senza prima aver inviato al contribuente 
due solleciti, intervallati l'uno dall'altro da un periodo di 
almeno 6 mesi.
Dal primo gennaio 2012 Equitalia cesserà inoltre di 
riscuotere gettito fiscale per i comuni.
LE NOVITÀ SUL FRONTE DELLA RISCOSSIONE
Sale a 20.000 euro il tetto per le ipoteche nei confronti 
dei contribuenti in debito con l'erario. Il nuovo limite, che 
riguarda le prime case, si applica sui giudizi pendenti o sulle 
iscrizioni a ruolo contestabili. In tutti gli altri casi resta 
il tetto di 8.000 euro.
Nuovi limiti all'accertamento esecutivo: l'obbligo che i 
contribuenti sotto procedimento fiscale avranno dal mese di 
luglio di pagare il 50% della maggiore imposta accertata. Il 
decreto prevede che il contribuente possa chiedere una 
sospensiva fino a 180 giorni, 60 in più dai 120 del testo 
originario.
LE NORME CONTRO L'OPPRESSIONE FISCALE
Esclusi i casi straordinari di controlli per salute, 
giustizia ed emergenza, il controllo amministrativo in forma 
d'accesso viene unificato, può avvenire al massimo ogni sei mesi 
e durare non più di quindici giorni. La violazione di questo 
principio costituisce, per i dipendenti pubblici, illecito 
disciplinare.
Vengono abolite le comunicazioni all'Agenzia delle entrate 
che riguardano le ristrutturazioni soggette a detrazione del 
36%. Cancellato l'obbligo di comunicazione annuale dei dati 
relativi a detrazioni per familiari a carico, tranne nel caso di 
variazioni.
Gli acquisti di importo superiore a 3.000 euro non dovranno 
essere comunicati all'amministrazione fiscale in caso di 
pagamento con carte di credito o bancomat.
Il decreto prevede anche norme per ridurre le procedure di 
appalto. Viene ad esempio elevato da 500.000 e 1 milione di euro 
il limite di importo entro il quale è consentito affidare i 
lavori con procedura negoziata senza bando di gara.
Slitta di sei mesi, al primo giugno 2012, l'operatività del 
Sistri, il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.
PARTENZA PIANO CASA AL MASSIMO TRA 120 GIORNI
Per rilanciare le aree degradate, i proprietari di immobili 
residenziali potranno aumentare la volumetria fino al 20%. Nel 
caso di immobili destinati ad altri usi il premio si riduce al 
10%. Le regioni hanno 60 giorni di tempo per adeguarsi. Scaduto 
il termine più ampio di 120 giorni, le disposizioni saranno 
immediatamente operative.
LE BANCHE: DALLO IUS VARIANDI ALLA RINEGOZIAIONE DEI MUTUI
Il tasso soglia per l'usura viene definito aumentando del 
25% il tasso medio rilevato da Bankitalia più quattro punti 
percentuali. La legge attuale, che risale al 1997, calcola il 
tasso soglia come il tasso medio aumentato del 50%. Previsto 
anche un differenziale massimo tra tasso soglia e tasso medio 
pari a 8 punti percentuali.
Arrivano delle modifiche sullo ius variandi, cioè la facoltà 
che la banca ha di modificare unilateralmente i contratti di 
mutuo stipulati con le imprese. Nel contatto dovranno essere 
inserite delle clausole, approvate dal cliente, che consentano 
di modificare i tassi di interesse al verificarsi di alcune 
condizioni.
Fino al mese di aprile del 2012 chi ha un mutuo a tasso 
variabile non superiore a 200 mila euro ha diritto alla 
rinegoziazione a tasso fisso qualora abbia un indicatore della 
situazione economica equivalente (Isee) non superiore a 35.000 
euro e non abbia avuto ritardi nel pagamento delle rate del 
mutuo.
OBBLIGAZIONI AGEVOLATE PER IL SUD
Per aumentare il flusso di credito nel Mezzogiorno, le 
banche potranno emettere specifici titoli di risparmio di 
importo nominale complessivo massimo di 3 miliardi di euro 
annui, modificabile entro il 31 gennaio di ogni anno. Sugli 
interessi si applica un'imposta sostitutiva del 5%.
Per ciascun gruppo bancario il limite massimo di emissione è 
pari al 20% dell'importo nominale complessivo. Per singole 
banche che non fanno parte di un gruppo bancario, il limite 
massimo è del 5%. In ogni caso, l'emissione dei titoli non può 
superare il 30% del patrimonio di vigilanza consolidato del 
gruppo bancario o individuale della banca non facente parte di 
un gruppo bancario.
L'AUTHORITY PER L'ACQUA
Il decreto istituisce l'Agenzia nazionale di vigilanza sulle 
risorse idriche, che avrà compiti di regolazione tariffaria e di 
tutela degli utenti.
L'Autorità potrà anche emanare direttive per la trasparenza 
della contabilità delle gestioni e valuta i costi delle singole 
prestazioni, definendo indici di valutazione anche su base 
comparativa della efficienza e della economicità delle gestioni 
a fronte dei servizi resi.
Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. 
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<p>Decreto sviluppo: le principali misure dopo la Camera. REUTERS/Tony Gentile</p>
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