16 giugno 2011 / 14:39 / 6 anni fa

Manovra andrà a Cdm dopo verifica e summit Ue

ROMA (Reuters) - Il governo porterà la manovra di bilancio al Consiglio dei ministri dopo la verifica parlamentare del 22 giugno, e dopo il Consiglio europeo di Bruxelles del 24 giugno.

Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una conferenza stampa al termine della riunione di governo di oggi.

Di manovra “non abbiamo parlato oggi. E’ un discorso che affrontiamo tutti i giorni, ne stiamo parlando continuativamente”, ha detto Berlusconi precisando che sarà esaminata “successivamente alla verifica del 22 giugno e dopo il Consiglio europeo, all‘inizio della settimana seguente”.

“Non siamo preoccupati sull‘impatto che la manovra potrà avere sui cittadini italiani”, ha aggiunto.

L‘Italia si è impegnata con Bruxelles a presentare una manovra da circa 40 miliardi su 2013 e 2014 per raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2014.

Alla nuova correzione si aggiungerà quella che il ministro dell‘Economia, Giulio Tremonti, chiama “manutenzione sui conti” 2011 e 2012. Berlusconi ha quantificato in 3 miliardi la manovra su quest‘anno, in gran parte necessaria a finanziare nel secondo semestre dell‘anno spese non ancora iscritte a bilancio: dalla sospensione dei ticket su visite specialistiche e diagnostiche alle risorse per le missioni internazionali di pace in Libia, Libano, Afghanistan e Kosovo.

Sull‘intero biennio 2011 e 2012 la correzione dei conti dovrebbe valere 7-8 miliardi, secondo quanto riferito a Reuters da una fonte governativa lo scorso mese.

BERLUSCONI NON TEME FIDUCIA, OK CON BOSSI

Berlusconi non si mostra preoccupato sulla tenuta del governo anche nel caso in cui nel corso della verifica parlamentare prevista per la prossima settimana si votasse la fiducia al governo. “Sono state autorizzate sia la fiducia sul decreto sviluppo che quella su eventuali documenti che saranno presentati dall‘opposizione”, ha detto il premier riferendosi a una mozione di sfiducia che il centrosinistra potrebbe presentare.

Il premier, definendosi come fa spesso un “ottimista”, ha poi aggiunto di essere “intimamente convinto che non ci sia alternativa in Italia a questo governo e a questa maggioranza”.

Quanto ai rapporti con la Lega e al presunto pollice verso che il leader del Carroccio Umberto Bossi ha mostrato ai giornalisti che gli chiedevano se l‘esecutivo terrà, Berlusconi ha detto: “Era rivolto ai giornalisti me l‘ha detto Bossi. Era una condanna in toto della classe giornalistica”.

(Francesca Piscioneri)

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