15 giugno 2011 / 08:03 / 6 anni fa

Borsa Milano perde oltre 2%, forti vendite sulle banche

MILANO (Reuters) - Piazza Affari perde terreno con il resto d‘Europa sulle incertezze legate al piano di salvataggio per la Grecia e dopo i dati macro Usa, con le banche che accentuano il ribasso nell‘ultima parte della seduta.

<p>L'ingresso di Borsa Italiana a Milano. La foto &egrave; del 9 ottobre 2008. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

Il mercato scivola nel finale, dopo che il primo ministro ha offerto le sue dimissioni per facilitare la formazione di un governo di unità nazionale che possa affrontare la crisi.

Pesa la decisione di Moody’s di mettere sotto osservazione per un possibile downgrade i tre principali istituti francesi citando la loro esposizione alla crisi debitoria greca.

S&P ha detto che gli istituti greci rischiano una crisi di liquidità nel breve periodo.

I dati dagli Stati Uniti su immobiliare e produzione manifatturiera sono stati più deboli delle previsioni. Quelli sui prezzi al consumo, che hanno visto il maggiore rialzo in quasi tre anni, hanno spinto diversi investitori a rivedere le previsioni su un‘inflazione sotto controllo, in assenza di mosse in senso restrittivo da parte della Fed.

L‘indice FTSE Mib cede il 2,16%, l‘Allshare il 2,09% e il MidCap l‘1,8%.

Scambi a 2,6 miliardi circa.

* Giornata negativa per gli istituti italiani, soprattutto per Ubi e Intesa Sanpaolo in calo di circa il 5%. In ribasso anche POPOLARE MILANO, MEDIOBANCA, BANCA MPS BANCO POPOLARE e UNICREDIT.

* POPOLARE EMILIA ROMAGNA, che ha annunciato un‘operazione mista che prevede emissione di nuove azioni da scambiare con le azioni delle controllate e con un bond convertibile e l‘emissione di un nuovo bond convertibile, chiude in netto calo (-6,7%).

Un analista lamenta il rischio di un‘eccessiva diluizione, in seguito all‘operazione sul capitale, ma vede comunque un effetto positivo determinato dal rafforzamento dei ratio patrimoniali. Secondo un altro, l‘impatto dovrebbe essere positivo. Ribadisce outperform grazie ai fondamentali e al fatto che prevede una diluizione limitata.

* PIRELLI conferma la buona intonazione della vigilia e chiude stabile. Secondo un trader, le stime di consensus sono troppo basse e comunque il titolo ha uno sconto ampio anche in assenza di un re-rating. Inoltre, aggiunge, considerando che il punto massimo in termini di Capex sarà raggiunto quest‘anno il gruppo sarà in grado di distribuire liquidità agli azionisti nel prossimo futuro.

* FIAT -1,7%. Anche in questo caso segue il mercato. Ieri l‘AD Sergio Marchionne ha detto che per Chrysler l‘opzione più facile da praticare è ancora quella di un‘Ipo rispetto all‘acquisto della quota Veba da parte di Fiat. L‘AD ha detto che vuole evitare rischi sul rating per il gruppo di Torino. Un analista osserva che Fiat rimane in una posizione di forza nei confronti di Veba, primo azionista del gruppo Usa. Ha infatti due opzioni per acquistare le sue partecipazioni, in modalità diverse, ma soprattutto ha un potere di veto sul collocamento delle azioni della casa Usa. Può decidere quando fare l‘Ipo e quindi quando consentire a Veba di monetizzare la sua quota.

* MEDIASET -1,6% dopo aver tenuta per buona parte della seduta. I trader citano indiscrezioni della stampa olandese che parlano di ristrutturazione del debito della controllata Endemol. Mediobanca ribadisce outperform sul titolo perchè, nota, è sui livelli del 2009 (minimi storici), quando la situazione sul fronte della pubblicità era molto più deteriorata. Ricorda anche che la visibilità delle attività italiane resta contenuta e la situazione sul fronte politico aggiunge pressione.

* UNIPOL perde oltre il 4%, dopo le notizie di stampa sulla bancarotta di Casale Group, che dovrebbe essere creditore della banca assicurativa, scrive la stampa. Secondo Mediobanca, anche se l‘esposizione del gruppo Casale dovrebbe essere coperta da “collateral”, la qualità dei crediti di Unipol resta la principale preoccupazione sul gruppo.

* In territorio positivo i titoli meno esposti ai timori di crisi finanziaria, con il lusso con BULGARI e TOD‘S e anticiclici come AUTOGRILL.

* Positiva DIASORIN sostenuta da giudizi positivi da parte di broker nei giorni scorsi, si limita a -0,9%.

* MONTEFIBRE segna +38% dopo essere rimasto sospeso per buona parte della seduta. La società ha firmato un contratto con Saudi Basic Industries Corporation che concede al gruppo saudita la licenza su una tecnologia per la produzione di fibra di carbonio.

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