8 giugno 2011 / 11:00 / tra 7 anni

Ue, Draghi: rischio destabilizzazione da ristrutturazione debito

ROMA (Reuters) - Qualsiasi ristrutturazione del debito sovrano di uno stato della zona euro rischierebbe di destabilizzare il sistema finanziario, sostiene Mario Draghi in una risposta scritta alle domande degli europarlamentari.

<p>Una immagine di archivio di Mario Draghi. REUTERS/Philippe Wojazer</p>

Il governatore della Banca d‘Italia, che il 24 giugno dovrebbe essere nominato presidente della Banca centrale europea dal Consiglio Ue, sarà audito il 14 giugno dalla Commissione Affari economici e monetari.

Nelle risposte già fornite per iscritto il primo giugno e pubblicate oggi nel sito dell‘europarlamento, Draghi dice di non vedere ragioni per cambiare il modo in cui l‘istituto di Francoforte ha condotto la politica monetaria dell‘Unione negli ultimi 12 anni.

Avverte che la Bce monitora “molto da vicino” tutti gli sviluppi che contengono un rischio di aumento dei prezzi.

E’ inoltre “scettico” sull‘ipotesi di introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie e condivide l‘idea che un dollaro forte, stabile contro le maggiori valute, sia nell‘interesse degli Stati Uniti e dell‘economia globale.

Draghi incoraggia la Cina a procedere verso un graduale apprezzamento del renmimbi.

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