6 giugno 2011 / 16:13 / 6 anni fa

Borsa Milano chiude in calo, pesano finanziari, bene Pirelli

MILANO (Reuters) - Piazza Affari ha chiuso in calo sui timori di un rallentamento della crescita economica globale, accentuati dal dato sull‘occupazione Usa peggiore delle attese pubblicati venerdì.

Sono soprattutto i titoli finanziari a pesare sul principale listino milanese.

“Oggi il mercato è focalizzato sui rischi per la ripresa economica e i timori di una crescita più debole pesano soprattutto sui bancari” spiega un gestore.

“Ai rischi della ripresa si somma l‘attesa per il meeting della Bce di giovedì, che si pensa possa dare segnali di un rialzo dei tassi a luglio, inducendo gli investitori alla cautela” aggiunge.

Il calo della piazza milanese è più accentuato di quello registrato dalle altre borse europee, dove l‘indice FTSEurofirst ha chiuso in ribasso dello 0,58%.

L‘indice FTSE Mib ha archiviato la seduta in ribasso dell‘1,37%, l‘Allshare dell‘1,27% e il Mid Cap dell‘1,12%. Volumi per un controvalore di circa 2 miliardi di euro.

* Forte ribasso dei bancari, con INTESA SANPAOLO, UNICREDIT in calo di circa il 3%, seguite a breve distanza da POP MILANO e BANCO POPOLARE. Il comparto europeo ha perso l‘1,47%.

* La peggiore è UBI, nel giorno dell‘inizio dell‘aumento di capitale da circa un miliardo di euro. Il titolo (-3,97%), dopo gli arbitraggi iniziali, si è allineato al valore dei diritti (-4,79%).

* Male anche il risparmio gestito con AZIMUT in calo del 2,72% e MEDIOLANUM del 2,97%.

* Nella parte bassa del listino anche FONSAI (-3,06%), peggio del settore a livello europeo (-1%).

* In controtendenza PIRELLI, che ha guadagnato l‘1,7%, sostenuta dalla promozione a “buy” da “hold” da parte di SocGen, che ha rivisto al rialzo le stime di Ebit e utile netto del gruppo della Bicocca per il 2011. Il broker ha inoltre aumentato il target price a 8 da 6,9 euro.

* Denaro anche su CAMPARI, che oggi ha aggiornato i massimi storici a 5,4350 euro. Il titolo ha chiuso poco sotto i massimi a 5,36 euro (+0,94%).

* Debole ENEL, su cui Citigroup ha avviato la copertura con giudizio “hold” e target price di 4,5 euro, argomentando che il titolo adesso è pienamente valutato dopo una sovraperformance da inizio anno del 25% rispetto al settore.

* Fuori del paniere principale, TELECOM ITALIA MEDIA ha annullato i guadagni. In una nota la società ha sottolineato che le indiscrezioni su operazioni straordinarie sono “mere ipotesi lavoro”.

* Tra le small cap, ZUCCHI cede quasi il 20% e AEFFE quasi il 10% dopo i forti guadagni dei giorni scorsi.

* Balza invece ANTICHI PELLETTIERI (+9,2%).

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