1 giugno 2011 / 08:38 / 6 anni fa

Mps, Fondazione vende privilegiate, resta sopra 50%

ROMA (Reuters) - La Fondazione Mps, azionista di controllo della Banca Mps, ha venduto azioni privilegiate per ridurre la sua partecipazione a una soglia poco sopra il 50%. Lo ha detto la stessa Fondazione in una nota.

Sulla notizia il titolo Mps ha perso quota e alle 10,20 vale 0,8295 in ribasso di oltre il 5%.

L‘operazione sarebbe stata effettuata tramite Goldman Sach, riferiscono alcuni trader, e il collocamento sarebbe stato fatto a 0,8325 euro per azione.

“La Fondazione ha effettuato la vendita di 450 milioni di azioni privilegiate della Banca Monte dei Paschi di Siena SpA funzionale al raggiungimento della propria soglia obiettivo di partecipazione al capitale sociale della Banca Conferitaria”, dice la nota.

“L‘alienazione delle azioni privilegiate è comunicata senza indugio alla Banca Monte dei Paschi di Siena SpA e determina l‘automatica conversione alla pari delle azioni delle azioni privilegiate in azioni ordinarie. L‘Ente non intende compiere ulteriori operazioni sulla partecipazione se non in un‘ottica di marginale fine-tuning”, aggiunge la nota.

Dopo questa operazione la Fondazione potrà partecipare all‘aumento di capitale da tra 2 e 2,4 miliardi lanciato dalla banca e per il quale ha avuto autorizzazione dal Tesoro a partecipare, riducendo il suo esborso ma mantenendo il controllo con una quota sopra il 50%.

Prima dell‘operazione la Fondazione controllava il 55% circa delle azioni totali.

L‘operazione ha anche una valenza per la banca che vede il suo capitale ordinario crescere in proporzione per la quota di privileguate cedute, dato che lo statuto prevede l‘automatica conversione delle privilegiate in ordinarie se a vendere è la Fondazione Mps.

Lo statuto della banca Mps, all‘articolo 4 prevede che “l‘alienazione delle azioni privilegiate è comunicata senza indugio alla Società dall‘azionista venditore e determina l‘automatica conversione alla pari delle azioni privilegiate in azioni ordinarie”.

Oggi le azioni privilegiate sono tutte in mano alla Fondazione Mps.

L‘operazione serve poi alla banca, migliorandone la qualità del capitale, in vista dell‘adozione dei nuovi criteri patrimoniali previsti da Basilea 3 che non avrebbe computato nel capitale di vigilanza le azioni privilegiate, ma solo il capitale ordinario.

(Stefano Bernabei)

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