31 maggio 2011 / 11:57 / tra 7 anni

Bankitalia, relazione Draghi piace a banche e imprenditori

ROMA (Reuters) - Unanimi commenti positivi alle considerazioni finali del governatore di Banca d‘Italia Mario Draghi lette questa mattina all‘assemblea di via Nazionale.

All‘uscita dalla sala un solo coro di commenti da banchieri, imprenditori, politici e sindacalisti: relazione condivisibile, sarà un ottimo presidente della Banca centrale europea.

“Ottima come al solito”, ha detto il direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli sulla relazione, che pure critica la politica di tagli lineari alla spesa, attuati dal ministro dell‘Economia Giulio Tremonti.

Draghi suggerisce per ridurre il disavanzo la strada di tagli selettivi alla spesa pubblica e di commisurare gli stanziamenti sugli obiettivi di oggi e non sulla spesa storica.

“E’ un‘ottima ricetta, il fatto è che poi politicamente è forse più difficile da attuare. La politica è consenso da trovare in aula, e in questo momento è un po’ difficile”, ha commentato il leghista Giancarlo Giorgetti, presidente della commissione Bilancio della Camera.

Il presidente dell‘Abi Giuseppe Mussari incassa con soddisfazione il buon giudizio di Draghi sulle banche italiane: “Mi pare che le banche abbiano solo avuto giudizi positivi. Buoni gli aumenti di capitale, buona la tenuta nella crisi, buona la dinamica degli impieghi nei primi quattro mesi, insomma mi pare molto soddisfacente e quando vengono questi apprezzamenti dalla Banca d‘Italia sono assolutamente graditi”, ha detto.

Il presidente dell‘Abi è assolutamente d‘accordo nell‘enfasi che Draghi ha messo sulla necessità di mettere la crescita come priorità del Paese: “Noi cresciamo poco, dobbiamo aumentare la dinamica della crescita, ed è assolutamente necessario e indispensabile, sono assolutamente d‘accordo”.

Sulla stessa linea l‘imprenditore Carlo De Benedetti: “Il governatore ha detto una cosa che nel mio piccolo sostengo da tempo. Questo Paese ha nella sua prima necessità di riprendere la strada della crescita che ha interrotto da dieci anni e secondo che bisogna spostare il carico fiscale dalle rendite verso una riduzione fiscale sia sul lavoro dipendente che sulle imprese”.

Emma Marcegaglia, presidente della Confindustria, non valuta negativamente i numerosi richiami alle imprese italiane e parla di “condivisione al 100% della relazione”: “Ho apprezzato il richiamo alla necessità di una riforma fiscale, quello alle imprese sulla crescita dimensionale sulla quale stiamo lavorando, quello sulle imprese familiari”.

La Marcegaglia si sottrae solo alla domanda su chi sarà il successore a Bankitalia: “Vediamo”.

Per Francesco Gaetano Caltagirone il passaggio di Draghi alla Bce sarà una ennesima storia di successo: “Sarà sicuramente all‘altezza e avrà dei risultati eccezionali come tutto quello che ha fatto finora”, ha detto l‘imprenditore che è anche vice presidente di banca Mps e Generali.

“L‘accoglienza che gli è stata tributata alla nostra assemblea dimostra la grande fiducia di cui gode il governatore”, ha detto la Marcegaglia commentando il prossimo incarico di Draghi alla guida della banca centrale europea.

Per l‘amministratore delegato dell‘Eni Paolo Scaroni la relazione è stata “completa e compatta” e per il presidente della Fiat John Elkann è stata “molto importante”, una relazione che “incoraggia” specialmente con il richiamo finale “a tornare a crescere, un riferimento importante da parte della Banca d‘Italia”. Come sarà Draghi in Bce? “Autorevole”.

Per il segretario della Cgil Susanna Camusso si è trattato di “una relazione positiva, si affronta il tema della crescita, della precarietà e dice squisitamente che occorre fare una operazione fiscale per agire sull‘evasione e abbassare così le aliquote sui lavoratori”. La Camusso ha aggiunto che dalla relazione “è emersa una visione della crescita profondamente diversa dalle politiche che invece abbiamo visto fare dal governo e che hanno avuto effetti depressivi”. Per Luigi Angeletti, segretario della Uil, si è trattato di “una fotografia molto completa sia delle imprese sia delle banche” e per Raffaele Bonanni, segretario della Cisl, importante è stato il richiamo alla riforma fiscale da finanziare con la lotta all‘evasione: “Altro che allentamento delle ganasce, vanno strette”.

(Paolo Biondi e Stefano Bernabei)

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