31 maggio 2011 / 08:36 / 7 anni fa

Banche, Draghi:pronta risposta su aumenti,più vicine a Basilea 3

ROMA (Reuters) - Le banche italiane hanno ripreso a finanziare le imprese, ci sono i primi segnali di miglioramento delle sofferenze e la risposta al richiesto rafforzamento del capitale è stata pronta, preparando gli istituti all‘appuntamento con le nuove regole di Basilea del 2019.

Lo ha detto Mario Draghi nelle sue Considerazioni finali all‘assemblea della Banca d‘Italia.

Intanto i prestiti alle imprese hanno ripreso a salire a tassi di crescita che, nel trimestre finito ad aprile, sono stati i più elevati dell‘area euro mentre le sofferenze, che pure continuano a crescere mostrano nei primi mesi dell‘anno segnali di miglioramento. Un plauso particolare Draghi lo indirizza agli “azionisti, Fondazioni e investitori” delle banche che hanno prontamente risposto alla richiesta di Bankitalia di rafforzare il capitale.

“Tra ottobre del 2010 e aprile di quest‘anno sono stati varati aumenti di capitale per oltre 11 miliardi. Gran parte delle operazioni si concluderà entro l‘autunno; esse permettono di avvicinarsi all‘obiettivo previsto da Basilea 3 per il 2019”, dice Draghi.

Alla vigilia dell‘adozione dei nuovi standard internazionali per le banche, Draghi sottolinea che l‘azione della vigilanza mira da un lato a garantire che la nuova normativa “tenga nel debito conto le specificità delle banche italiane; dall‘altro, abbiamo intensamente collaborato con le nostre banche perché esse fossero pienamente aderenti all‘evoluzione della normativa, specie nella definizione delle poste di capitale, e quindi in grado di superare lo scrutinio internazionale”, sottolinea il governatore di Bankitalia.

“I risultati di quest‘azione sono stati finora confortanti. Preservarli è interesse di tutti”, ha aggiunto Draghi.

In Italia hanno partecipato agli stress test le prime cinque banche italiane che già avevano superato la prova dello scorso anno. I risultati della prova di quest‘anno arriveranno entro la fine del mese.

Alcuni interventi per migliorare la governance delle banche è però opportuna per incentivare gli investitori a fornire capitale.

In particolare per le banche popolari serve un intervento legislativo perchè le modifiche statutarie “non possono essere risolutive”. Deve mirare a “un controllo più efficace dell‘operato degli amministratori, un maggiore coinvolgimento degli azionisti in assemblea anche mediante deleghe”.

Per le Fondazioni presenti nel capitale delle banche, affinché sia garantita l‘autonomia di gestione degli istituti partecipati, “sono cruciali”, dice Draghi, qualità e assetti di controllo, presidi di indipendenza e di prevenzione dei conflitti di interesse, efficienza e trasparenza nella gestione finanziaria.

(Stefano Bernabei)

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