24 maggio 2011 / 16:03 / tra 7 anni

Libia, continui negoziati tra Eni e ribelli su nuova Noc

ROMA (Reuters) - I negoziati in corso tra i ribelli libici e le compagnie petrolifere internazionali tra cui Eni sono continui ma possono portare al rischio di arbitrati, ha riferito oggi una fonte ministeriale italiana.

“C’è un flusso continuo [di negoziaziati] per arrivare alla nuova National oil company (Noc) ma ci sono complessi problemi giuridici da superare con il rischio di arrivare a degli arbitrati”, ha detto la fonte a Reuters chiedendo di rimanere anonima.

“La nuova Noc serve a permettere al consiglio nazionale di transizione di poter usufruire delle Royalty petrolifere” che fino a prima dell‘insurrezione popolare andavano al regime del colonnello Muammar Gheddafi, ha aggiunto.

La fonte ha precisato che i negoziati prevedono anche l‘azzeramento dei contratti esistenti tra la Noc e le compagnie petrolifere internazionali ma “è un problema complesso almeno fino a quando c’è Gheddafi, a cui si sta cercando una soluzione”.

Alla domanda quando si arriverà a una soluzione la fonte ha risposto: “Prima si fa meglio è”.

Il neo presidente di Eni Giuseppe Recchi, avvicinato da Reuters nel corso di un convegno dell‘Aspen a Roma oggi, ha risposto con un “no comment” alla domanda sull‘esistenza di negoziati per dare vita ad una nuova compagnia petrolifera libica.

(Alberto Sisto)

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