20 maggio 2011 / 12:15 / 7 anni fa

Contratti,Cgil resta distante da Cisl-Uil ma riprende il dialogo

ROMA (Reuters) - Sulla materia contrattuale non si intravedono segnali di schiarita nei rapporti tra Cgil da un lato e Cisl e Uil dall‘altro, dopo l‘incontro informale di stamani alla foresteria di Confindustria convocato anche per proporre un patto condiviso fra le parti sociali per rilanciare l‘asfittica crescita italiana.

“Sulle vicende contrattuali naturalmente si resta distanti. La Cgil mantiene la stessa linea...Per adesso non ci sono convergenze”, commenta il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, al termine dell‘incontro con il capo degli industriali, Emma Marcegaglia ed i segretari generali di Cgil e Uil, Susanna Camusso e Luigi Angeletti, a una settimana dall‘assemblea annuale di Confindustria.

Le distanze restano anche perché, come osserva qualcuno, siamo ancora in campagna elettorale e nessuno si sbilancia. Un fatto però è certo, la Cgil è stata ‘riammessa’ al tavolo della discussione - Camusso e Marcegaglia si erano già parlate da sole il 14 aprile - e se i ballottaggi dovessero andare male per il governo le parti sociali sentirebbero ancora più forte l‘interesse a dialogare sui temi dell‘economia.

Gli industriali sono molto critici con il governo e nelle assise di Bergamo del 7 maggio hanno lamentato ritardi e chiesto riforme rivendicando di contribuire per il 70% al Pil nazionale.

Ancora più netto Angeletti, che dice di non vedere “una realistica possibilità di uscita unitaria”.

Camusso ammette che il nuovo modello contrattuale inaugurato da Confindustria e Cisl e Uil nel 2009, senza la firma della Cgil, e operativo per un triennio per poi essere verificato, “non è condiviso, ci sono delle distanze, per noi non è servito alla crescita”.

L‘accordo siglato senza il primo sindacato italiano prevede aumenti triennali - sia per la parte economica che per quella normativa - basati su un tasso di inflazione che scorpora partite come quella energetica, e rafforza il secondo livello di contrattazione con detassazione di parte del salario legato alla produttività. La Cgil ha di recente fatto delle aperture sui contratti di secondo livello ma respinge l‘idea delle deroghe al contratto nazionale, come invece avvenuto di recente per i metalmeccanici.

Camusso ha invece definito “utile” il ragionamento sulla rapppresentanza sindacale, cruciale per la Cgil per scongiurare il rischio di nuovi accordi separati, dopo il caso del contratto metalmeccanico e sugli stabilimenti Fiat di Pomigliano e Mirafiori. “Questo sarebbe, se si concretizzasse, un avanzamento positivo”.

Più freddo Bonanni per il quale sulla rappresentanza “non ci sono passi in avanti, anzi, si rischiano passi indietro”. Un punto di partenza potrebbe essere la certificazione degli iscritti “E’ un obiettivo assolutamente a portata di mano, la Cisl è pronta a fare un accordo”.

(Francesca Piscioneri)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below