19 maggio 2011 / 05:37 / 6 anni fa

Strauss-Kahn si dimette, aperta corsa a successione

NEW YORK (Reuters) -Secondo la Commissione europea, gli stati membri dell‘Ue dovrebbero accordarsi su un candidato forte per sostituire Dominique Strauss-Kahn, dimessosi oggi dalla guida del Fondo Monetario Internazionale, dopo essere stato accusato di violenza sessuale nei confronti di una cameriera di un hotel a New York.

<p>Una foto di Dominique Strauss-Kahn dopo l'arresto su un documento della polizia di New York. REUTERS/New York State/Handout</p>

“...Mentre la nazionalità non è un criterio rispetto alla successione, è soltanto naturale che gli stati membri dell‘Unione europea, in quanto maggior contribuente del fondo, concordino su un candidato forte e competente che possa raccogliere supporto dai membri Fmi per la futura leadership di questa istituzione criticamente importante”, ha detto una portavoce della Commissione.

Il commissario europeo agli Affari monetari Olli Rehn ha sottolineato come sia essenziale che il successore di Strauss-Kahn “sia scelto sulla base del merito e della competenza e per la persona che sarà scelta a ricoprire questo incarico conoscere l‘economia europea è una nota di merito”

ANNUNCIO DIMISSIONI DA’ VIA A DIBATTITO SU SUCCESSIONE

La decisione di Strauss-Kahn di lasciare la guida del Fmi è stata resa nota oggi dall‘organismo internazionale, che ha diffuso una lettera in cui Strauss-Kahn afferma di dover dedicare tutte le sue energie a dimostrare la propria innocenza.

La carica di direttore generale del Fmi, fino alla nomina del successore di Strauss-Kahn, verrà ricoperta ad interim dal numero due del fondo John Lypsky .

Con l‘uscita di scena di Strauss-Kahn il dibattito su chi dovrà prendere il suo posto alla guida del Fmi, un‘istituzione che dalla sua nascita, nel 1945, è sempre stata guidata da un europeo, è entrato nel vivo.

I Paesi emergenti, come Cina, Brasile e Sudafrica, già da tempo premono per veder riconosciuto il loro ruolo all‘interno del Fmi.

La Cina, in particolare, per bocca della portavoce del ministero degli esteri Jiang Yu, ha chiesto oggi che la scelta della nuova leadership avvenga seguendo “criteri di merito, trasparenza ed equilibrio” e ha ribadito che, in linea di principio, è opportuno che “i paesi emergenti siano rappresentati ai massimi livelli dell‘istituzione monetaria”.

Il Giappone, tramite il ministro delle Finanze Yoshihiko Noda, si è espresso per un processo di selezione della nuova leadership aperto e trasparente, così come il Messico.

Il Cancelliere tedesco Angela Merkel, che pure negli scorsi giorni aveva riconosciuto il diritto dei paesi emergenti ad assumere la guida del Fondo nel medio termine, aveva parlato di “buone ragioni” per avere un candidato europeo pronto pronto per la guida dell‘organismo internazionale, che ha sede a Washington, e che ha un ruolo cruciale nella gestione della crisi del debito sovrano che sta attraversando i Paesi della zona euro.

Francia e Germania premono perchè alla guida dell‘organizzazione internazionale resti un europeo.

“Credo che dovremmo proporre un candidato europeo. Certamente sono già in corso dei colloqui in merito” ha ribadito il Cancelliere tedesco Angela Merkel, ricordando il ruolo cruciale che il Fondo Monetario Internazionale sta ricoprendo nella risoluzione nella crisi di debito della zona euro.

Secondo Merkel, l‘uscita di scena di Strauss-Kahn, in anticipo rispetto ai tempi del mandato che sarebbe scaduto nel 2013, è un argomento che potrebbe a sostenere la scelta di

mantenere un europeo alla guida del Fondo.

Il Cancelliere tedesco, inoltre, ha escluso che già oggi venga avanzata una candidatura, ma ha spiegato che a riguardo si aprirà una discussione al‘interno dell‘Unione Europea e ha sottolineato l‘importanza di trovare un sostituto nel più breve tempo possibile.

Anche secondo il ministro delle Finanze francese Christine Lagarde, dall‘Europa dovrebbe arrivare un suggerimento congiunto sul nome del successore di Strauss-Kahn. “Ogni candidatura, qualsiasi essa sia, dovrà arrivare dagli europei congiuntamente, tutti insieme”, ha detto ai giornalisti. “Qualsiasi candidatura dovrebbe avere il supporto europeo”.

NUOVA RICHIESTA SCARCERAZIONE EX DIRETTORE FMI

Sul fronte delle indagini, oggi i legali di Strauss-Kahn, ex ministro delle finanze francese, presenteranno la seconda richiesta di scarcerazione dietro pagamento di una cauzione di 1 milione di dollari in contanti e dei domiciliari finchè non verrà celebrato il processo. Strauss-Kahn è attualmente detenuto nel carcere di Rikers Island.

Nella lettera con cui ha annunciato le proprie dimissioni, Strauss-Kahn ribadisce la propria innocenza.

“Nego con la massima fermezza ogni accusa mossa nei miei confronti” scrive Strauss-Kahn, che prima dello scoppio dello scandalo era considerato il candidato in pectore dei socialisti alle presidenziali francesi del 2012.

“Voglio dedicare tutte le mie forze, tutto il mio tempo e tutta la mia energia a dimostrare la mia innocenza” conclude.

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