18 maggio 2011 / 13:09 / 6 anni fa

Banche, impieghi aprile +5,97%, sofferenze nette marzo a 49 mld

ROMA (Reuters) - Gli impieghi complessivi delle banche italiane al settore privato hanno registrato in aprile una crescita annua del 5,97%, dopo essere cresciute del 5,86% in marzo.

<p>Banche, impieghi aprile +5,97%, sofferenze nette marzo a 49 mld. REUTERS/Andrea Comas</p>

Continuano a crescere le sofferenze lorde toccando in marzo i 93,833 miliardi (dai 92,294 miliardi di febbraio), mentre quelle nette salgono a 48,806 da 47,875 miliardi di febbraio.

Lo si legge nell‘ultimo rapporto Abi di maggio.

Gli impieghi al settore privato ammontano in aprile a 1.700 miliardi di euro, mentre quelli al solo settore famiglie e società non finanziarie è pari a 1.488 miliardi in crescita del 6,17% su anno “tornando sui livelli di fine estate 2008”, sottolinea Abi nel rapporto mensile.

Rispetto ad aprile 2010 il flusso netto di nuovi prestiti è stato di quasi 90 miliardi di euro.

La dinamica degli impieghi delle banche italiane a imprese e famiglie continua a restare più sostenuta della media dell‘area euro dove nel primo trimestre del 2011 si è avuta una crescita del 2,6% rispetto al +6,3% in Italia, dice Abi nel rapporto mensile. In particolare resta più sostenuta la crescita dei prestiti alle famiglie (+8,7% in marzo) ma è tornata a mostrare una ripresa anche la dinamica dei prestiti alle imprese (+5% in marzo).

SOFFERENZE MARZO ANCORA IN CRESCITA A RIDOSSO DI 94 MLD

A marzo le sofferenze lorde sono cresciute di oltre 1,5 miliardi rispetto a febbraio.

“E’ da rilevare che da gennaio 2011 l‘aumento delle sofferenze lorde e nette risente anche di talune operazioni realizzate da alcuni gruppi bancari negli assetti societari, pertanto non è possibile effettuare un confronto omogeneo rispetto ai dati dello stesso periodo dello scorso anno”, spiega Abi nel rapporto.

Rispetto agli impieghi le sofferenze risultano pari al 4,8% a marzo 2011, in crescita dal 3,5% di un anno prima.

Le sofferenze nette sono arrivate a marzo a 48,806 miliardi di euro, in aumento dai 47,875 mld di febbraio.

Il rapporto in relazione agli impieghi cresce ed è arrivato al 2,54%.

Nel mese di aprile il differenziale tra il tasso medio dell‘attivo in euro su famiglie e società non finanziarie, pari al 3,91%, e il tasso medio della raccolta dalla stessa tipologia di clientela, pari all‘1,67%, è stato pari a 224 punti base, di 3 punti base sopra il livello di marzo. Lo spread era a 208 nell‘aprile 2010.

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