16 maggio 2011 / 17:48 / 7 anni fa

Tasso Euribor in dollari sarà lanciato entro estate

BRUXELLES (Reuters) - La Banking Federation of the European Union (FBE) è al lavoro per introdurre entro l‘estate, al più tardi entro settembre, il tasso Euribor sul dollaro che affiancherà quello esistente dal 1999 sull‘euro.

Il progetto è quello di creare un sistema per prezzare migliaia di miliardi di operazioni sul dollaro anche come risposta allo scontento per l‘attuale benchmark, il Libor, che è sotto inchiesta per il sospetto di manipolazione per raffreddare la crisi del credito.

La mossa fa seguito alla crescente frustrazione tra alcune banche europee per la loro mancanza di influenza sul Libor, il tasso che oggi determina il costo delle maggior parte dei prestiti interbancari e corporate in dollari.

“Testeremo il progetto in estate con l‘idea di lanciare il tasso a inizio settembre”, dice Cedric Quemener, il manager che ha in carico il progetto, confermando quanto detto a Reuters da una fonte di mercato.

“Stiamo parlando con banche cinesi e giapponesi circa il loro coinvolgimento nel progetto. La nostra ambizione è quella di avere un panel di banche il più ampio possibile - sarà fatto un rilevamento su circa 24 banche”, aggiunge.

Alla determinazione del Libor aderiscono 16 banche.

“Noi vogliamo avere banche di tutta la Ue con più player continentali” dice Quemener.

La mossa della Fbe è anche il risultato della preoccupazione che Londra e le banche di investimento abbiano troppo peso nel panel che determina il Libor.

BANCHE ITALIANE ALLA FINESTRA

Per ora nessuna delle tre banche italiane che aderiscono al panel del tasso in euro - Intesa Sanpaolo, Monte dei Paschi e Unicredit - è intenzionata a partecipare.

“Al momento non partecipiamo e ci riserviamo di valutare in futuro” spiega una portavoce di Intesa.

Sulla stessa linea Unicredit che “non parteciperà al primo round ma non esclude una partecipazione futura”, come spiega una portavoce della banca di Piazza Cordusio.

Più netta la posizione di Mps.

“Non avendo programmi di raccolta in dollari né attività speculative in quella divisa abbiamo ritenuto di non partecipare ad una attività di quotazione che presuppone una presenza e una conoscenza del mercato del dollaro molto più profonda della nostra” commenta Massimo Molinari, responsabile della tesoreria del gruppo senese.

Dagli operatori italiani del mercato giungono ulteriori spiegazioni circa queste posizioni di attesa o di autoesclusione.

“Per le banche che non hanno il dollaro come principale valuta non si vede la necessità di questo indice, nè si vedono particolari benefici” commenta uno di loro.

INDAGINE IN CORSO SU IPOTESI MANIPOLAZIONE LIBOR

Una persona vicino alla situazione ha identificato Bank of America, Barclays, Citigroup, WestLB [WDLG.UL] e UBS come le banche al centro dell‘inchiesta dei regolatori dei tre paesi.

Gli investigatori stanno verificando se le banche hanno sottostimato il Libor per ridurre i costi dei prestiti e limitare il panico degli investitori durante la crisi finanziaria.

Prodotti finanziari per circa 350.000 miliardi di dollari fanno riferimento al Libor e livelli inferiori del tasso possono aver spogliato prestatori e investitori di significativi volumi di reddito da interessi, mentre d‘altra parte ne avrebbe beneficiato chi ha ricevuto i prestiti.

Le cinque banche sotto inchiesta contribuscono alla definizione quotidiana del Libor in dollari, euro e sterline.

Thomson Reuters pubblica i dati del Libor per conto della British Banking Association (BBA):

Thomson Reuters è anche in procinto di pubblicare il tasso Euribor in dollari, dice una fonte coinvolta nel progetto.

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