12 maggio 2011 / 10:01 / tra 7 anni

Shale gas, Mestrallet: Francia dirà no, ma si punta a Polonia

MILANO (Reuters) - La Francia dirà no all‘estrazione del gas da scisti nel proprio Paese, mentre in Europa è la Polonia il Paese più avanti sullo sviluppo di questo tipo di gas non convenzionale, su cui peraltro la stessa Eni sta puntando.

“Sullo sviluppo dello shale gas la situazione cambierà da Paese a Paese”, ha detto il presidente e Ad di Gdf-Suez, Gerard Mestrallet, nel corso di una conferenza stampa per presentare le attività italiane. “In Francia la discussione è arrivata in Parlamento, ma è chiaro che molti dei membri del Parlamento vogliono fermare qualunque tipo di esplorazione. Pertanto in Francia la situazione sarà chiarificata e quindi non ci sarà lo sviluppo dello shale gas per quanto ne sappiamo”, ha aggiunto il manager.

Secondo Mestrallet, “certamente ci sono potenzialità per lo shale gas in altri Paesi europei, come la Polonia. In questo Paese le autorità sembrano facilitare questo tipo di esplorazioni. Comunque è evidente che a livello mondiale lo sviluppo dello shale gas potenzialmente può cambiare il business del gas, come è avvenuto negli Stati Uniti”.

Concludendo, Mestrellet, ha sottolineato che, a seguito del disastro nucleare in Giappone e l‘avvio del gas da scisti, “il gas naturale sarà l‘energia esenziale di questo secolo”.

(Giancarlo Navach)

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