9 maggio 2011 / 09:21 / 6 anni fa

Sondaggio: Italia, pil trim1 previsto in accelerazione su export

MILANO (Reuters) - Crescita italiana prevista in rafforzmento nel primo trimestre del 2011, grazie al contributo del settore servizi e delle esportazioni, al traino del buon momento della ripresa mondiale.

<p>Passanti davanti a un negozio in centro a Milano. REUTERS/Paolo Bona (ITALY - Tags: BUSINESS SOCIETY)</p>

Ma i segnali di un possbile rallentamento della spinta globale rischiano in prospettiva di colpire l‘economia italiana proprio in uno dei suoi elementi più dinamici, frenandone le possibilità di crescita nei trimestri successivi, a fronte di una componente domestica del reddito nazionale che rimane debole.

É quanto emerge dalle previsioni raccolte da Reuters tra gli economisti, in vista della pubblicazione del dato sul pil italiano del primo trimestre, in calendario per venerdì 13, anticipato, martedì 10, da quello sulla produzione industriale di maggio.

“Le survey sul settore servizi danno indicazioni di un lieve miglioramento mentre le immatricolazioni auto sembrano stabilizzate: tutto questo indica che ci dovrebbe essere un‘accelerazione, anche se sul trimestre probabilmente non si avrà il rimbalzo atteso della produzione industriale” spiega l‘economista di Unicredit Chiara Corsa. “Un altro fattore positivo potrebbe arrivare dal recupero del settore costruzioni, dopo lo stop del quarto tirmestre, causato dal maltempo”.

La mediana delle previsioni degli economisti interpellati indica una stima di crescita per l‘Italia, nel primo trimestre, dello 0,3% su mese e dell‘1,3% su anno, dopo lo 0,1% e l‘1,5% rispettivi del quarto trimestre 2010.

Per quel che riguarda la produzione industriale le stime elaborate da Reuters indicano un +0,5% su mese e un +3,3% su anno in maggio, contro l‘1,4% e il 2,3% registrato in aprile.

“L‘elemento importante dell‘accelerazione del pil è la preformance positiva dell‘export” spiega l‘economista di Bnp Paribas Luigi Speranza.

L‘impennata dei prezzi petroliferi, le conseguenze del terremoto di marzo in Giappone e la tendenza restrittiva delle politiche monetarie in diversi paesi, specie nell‘area emergente, sono comunque tra i fattori che potrebbero pesare sulla brillantezza dell‘economia mondiale in questi mesi.

“La crescita mondiale continuerà ma sarà più blanda, inevitabilmente l‘export italiano vedrà un rallentamento, anche perchè continuiamo a non vedere presupposti per un miglioramento della domanda interna, il mercato del lavoro resta un ostacolo”, prosegue Speranza.

“Sarà inevitabile un ritorno verso tassi di crescita più bassi, il che significa un tendeziale medio annuo dell‘1%, abbondamantemente sotto la media europea” nota ancora l‘economista di Bnp Paribas che stima invece, sul primo trimestre, una crescita dell‘1% congiunturale per la Germania e dello 0,7% per la zona euro.

Secondo Valdimir Pillonca di Societe Generale Cib le previsioni scontano “la profonda debolezza della domanda interna italiana. In particolare, la mancanza di crescita dei consumi e di domanda per beni durevoli riflette mancanza di crescita attesa dei salari, specialmente in termini reali”.

Il recente aumento dell‘inflazione - aggiunge l‘economista della banca francese - andrà ad erodere ulteriormente il potere d‘aquisto dei consumatori, mentre sulla crescita italiana peseranno, nel suo complesso, fattori come la traiettoria ascendente dei tassi d‘interesse e l‘elevato livello di incertezza che caratterrizza il contesto economico.

ITALIA CRESCE MENO DI EUROPA

Nello stesso giorno del dato italiano sarà diffusa la prima lettura del pil del primo trimestre anche per Germania e zona euro.

“La ripresa italiana dovrebbe continuare, magari in rallentamento nel secondo trimestre, in modo da assestarsi su un tendenziale medio annuo dell‘1,1%” spiega Chiara Corsa. “I fondamentali interni sono in miglioramento, in particolare gli investimenti, ma senza un boom capace di avere una ricaduta positiva sui consumi”.

Vladimir Pillonca conferma che “la mancanza di crescita dei salari, particolarmente in termini reali, purtroppo è un fenomeno destinato a durare a lungo, a causa di una sostanziale mancanza di crescita della produttività, e quindi dei salari nel medio periodo”.

Le previsioni elaborate da Reuters indicano un‘accelerazione della crescita allo 0,9% congiunturale e al 4,2% tendenziale per l‘economia tedesca e allo 0,6% e al 2,2% per l‘area euro.

Secondo Speranza “la dinamica della crescita italiana resta dunque blanda, soprattutto alla luce di una dinamica ben più robusta a livello mondiale e anche europeo. Ogni incidente esterno potrebbe provocare un shock capace di riportare l‘economia italiana in area critica”.

Segue tabella Pil con dettaglio previsioni di ventotto istituti su base trimestrale e venti su base annuale:

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nome istituto trimestre anno

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WestLB -0,1 0,9

Natixis 0,1 1,0

Deutsche Postbank 0,1 1,3

4CAST 0,2 ---

Danske Bank 0,2 ---

DZ Bank 0,2 1,1

Aletti Gestielle 0,2 1,2

Intesa Sanpaolo 0,2 1,2

Societe Generale 0,2 1,2

ABN AMRO 0,3 ---

Bantleon Bank 0,3 ---

Morgan Stanley 0,3 ---

Newedge 0,3 ---

RBI 0,3 ---

DekaBank 0,3 1,2

BHF-BANK 0,3 1,3

BNP Paribas 0,3 1,3

Capital Economics 0,3 1,3

CA-CIB 0,3 1,3

LloydsTSB 0,3 1,3

UniCredit 0,4 1,3

Landesbank Berlin 0,4 1,4

Nomura 0,4 1,4

Berenberg Bank 0,4 1,6

Goldman Sachs 0,5 ---

BofAML 0,5 1,4

BBVA 0,5 1,5

UBS 0,5 1,5

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mediana previsioni 1° trimestre 2011 0,3 1,3

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4° trimestre 2010 0,1 1,5

1° trimestre 2010 0,4 0,5

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Segue tabella Produzione Industriale con dettaglio previsioni di ventuno istituti (dodici per il dato annuale):

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nome istituto mese anno

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UBS --- 3,0

Capital Economics -0,2 2,2

CA-CIB -1,0 1,6

BHF-BANK 0,0 ---

Natixis 0,0 ---

Moodys Analytics 0,2 ---

Newedge 0,2 ---

RBI 0,2 ---

Societe Generale 0,2 3,1

Nomura 0,3 ---

Goldman Sachs 0,3 5,8

Bantleon Bank 0,5 ---

WestLB 0,6 ---

UniCredit 0,6 3,3

LloydsTSB 0,7 ---

Intesa Sanpaolo 0,7 1,6

Morgan Stanley 1,0 ---

BBVA 1,0 3,2

Landesbank Berlin 1,0 4,0

BofAML 1,2 4,4

Aletti Gestielle 1,2 5,1

BNP Paribas 1,3 4,0

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mediana previsioni marzo 2011 0,5 3,3

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febbraio 2011 1,4 2,3

marzo 2010 -0,1 7,9

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