6 maggio 2011 / 07:21 / 7 anni fa

Telecom Italia, risultati deboli, in linea con attese

MILANO (Reuters) - Telecom Italia ha chiuso il primo trimestre con risultati in linea con le previsioni e il mobile domestico si è rivelato debole, con un calo dei ricavi a doppia cifra.

<p>Il logo di Telecom Italia su una cabina telefonica a Roma. REUTERS/Chris Helgren</p>

A livello di gruppo i dati beneficiano del consolidamento di Telecom Argentina che non era presente il primo trimestre dello scorso anno. A livello organico si registra nel trimestre un calo del 3,6% dell‘Ebitda e ricavi stabili.

Secondo la nota della società, l‘Ebitda del trimestre si attesta a 2.929 milioni di euro, in rialzo del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2010; i ricavi si attestano a 7.073 milioni, +10,3% sul 2010; utile netto a 549 milioni.

Il debito finanziario netto rettificato è pari a 30.622 milioni, in calo di 846 milioni da fine 2010, il free cash flow operativo è salito di 322 milioni a 1.076 milioni.

Secondo Thomson Reuters IBES, gli analisti prevedevano in media fatturato a 7.089 milioni, Ebitda a 2.977 milioni, utile netto a 604 milioni.

La nota Mediobanca del mattino parla di “risultati deboli, come nelle attese”, con l‘usuale dicotomia tra un mercato domestico in calo e un Sudamerica forte, ritiene che l‘andamento del trimestre evidenzi un trend al di sotto delle previsioni sul 2011 e conferma il giudizio neutral.

Un secondo analista attende indicazioni sul mercato domestico dalla conference call che si terrà alle 10 italiane.

Sottolinea che la società è interessante dal punto di vista dei multipli, ma a causa della pressione sul mercato domestico è necessario attendere un momento migliore per acquistare.

I ricavi del mobile domestico segnano una flessione del 12% a 1.679 milioni. Il settore domestico nel suo complesso registra -7,6% a 4.596 milioni. La debolezza è compensata dal +13,8% dei ricavi in Brasile.

Il titolo è in calo di circa il 2% dopo i dati.

Tim Brasil ha deciso “la migrazione delle azioni” al Novo Mercado e la conversione delle azioni privilegiate in ordinarie.

Il gruppo non dà indicazioni sul 2011 ricordando però gli obiettivi del piano industriale che prevedono: ricavi ed Ebitda organici stabili rispetto al 2010 (considerando l‘Argentina consolidata per 12 mesi), investimenti industriali pari a circa 4,8 miliardi di euro, indebitamento finanziario netto rettificato pari a circa 29,5 miliardi di euro a fine 2011.

(Stefano Rebaudo)

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