5 maggio 2011 / 09:28 / tra 7 anni

Rinnovabili, ok Consiglio ministri a decreto incentivi

ROMA (Reuters) - Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto ministeriale che fissa i nuovi incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Ieri sera i ministeri competenti, Ambiente e Sviluppo economico, hanno trovato l‘intesa sul testo che oggi è andato all‘esame del consiglio dei ministri.

Una successiva nota del ministero dello Sviluppo dice che Romani e la Prestigiacomo hanno firmato il decreto ministeriale che determina una nuova disciplina delle modalità di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici.

La nota aggiunge che “il testo elimina ogni limite alla produzione con un nuovo sistema di regolazione automatica del livello degli incentivi in relazione alla potenza installata che entrerà a regime a partire dal 2013. Nel periodo transitorio è previsto un decalage progressivo necessario per allineare il nostro Paese ai livelli comunitari e la salvaguardia degli investimenti in corso. Inoltre un tetto di spesa massima ed un registro tenuto dal Gse solo sui grandi impianti (superiori a 1 mw su tetto e 200kw a terra), consentiranno di limitare i fenomeni speculativi. La tariffa percepita viene determinata dal momento dell‘entrata in esercizio dell‘impianto, con la garanzia del rispetto dell‘iter di connessione da parte del gestore di rete, in conformità con i tempi e le relativi sanzioni previste dall‘Autorità per l‘energia elettrica e il gas. Con questo nuovo sistema si prevede di raggiungere la grid parity - e cioè la competitività della tecnologia - già al 2017”.

Il decreto prevede inoltre una serie di ”strumenti per rafforzare e potenziare la filiera industriale italiana attiva nella produzione di impianti fotovoltaici, quali:

* premialità per le installazioni finalizzate alla sostituzione di amianto, per la realizzazione di impianti in aree da bonificare o soggette a recupero ambientale, per i moduli su barriere fonoassorbenti;

* a vantaggio dei consumatori e della qualità del Made in Italy, vengono inoltre introdotti determinati requisiti di garanzia, efficienza e innovazione degli impianti, al rispetto dei quali sono previsti livelli di incentivazione più elevati”.

(Alberto Sisto)

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