29 aprile 2011 / 18:02 / tra 7 anni

Unicredit, aumento non in arrivo, più redditività Italia

di Andrea Mandalà

ROMA (Reuters) - Unicredit torna ad escludere che sia in arrivo un aumento di capitale e punta a migliorare la redditività in Italia.

L‘ipotesi di una ricapitalizzazione, effettuata da altre grandi banche italiane, è al momento prematura sia perché l‘istituto gode già di un livello di patrimonializzazione adeguato agli standard internazionali richiesti, sia perché è necessario attendere che si completi il quadro regolamentare, in particolare per quanto riguarda l‘introduzione di Piazza Cordusio tra le banche cosiddette sistemiche.

L‘istituto intanto conferma il proprio impegno di rafforzamento patrimoniale anche senza un aumento di capitale.

E’ quanto ha detto l‘AD, Federico Ghizzoni, nel corso dell‘assemblea che approvato il bilancio 2010 e la distribuzione del dividendo.

“Pensiamo che oggi il gruppo abbia un livello di patrimonailizzazione adeguato”, ha detto l‘AD.

“Lavoriamo per rafforzare il capitale anche con la generazione organica. Siamo in linea con i minimi richiesti al 2019. Abbiamo tempo e spazio per rafforzare il capitale indipendentemente da un aumento”, ha aggiunto Ghizzoni.

Ipotizzare al momento un aumento di capitale non è dunque prudente - ha sottolineato il manager - in quanto è necessario avere un quadro normativo chiaro oltre a verificare gli effetti del piano industriale allo studio.

In particolare, spiega, l‘istituto attende di sapere dal Comitato di Basilea e dal Financial stability board se “Unicredit sia o no una banca sistemica”.

CORE TIER 1 TRIM1 ATTESO SOPRA 8,58%

L‘AD stima che il Core Tier 1 del primo trimestre 2011 possa essere ad un livello superiore a quello della fine dell‘anno scorso, pari all‘8,58%.

L‘indice di patrimonalizzazione include le azioni soggette a usufrutto con Mediobanca e che rappresentano il sottostante del prestito cashes.

Se il quadro normativo sui cashes dovesse modificarsi la banca prenderà comunque le misure necessarie al fine di contabilizzari nel capitale core della banca, ha assicurato Ghizzoni.

OTTIMISMO SU 2011, MIGLIORARE LA REDDIVITA’ IN ITALIA

Pur in un quadro macroeconomico ancora critico, UniCredit guarda con un certo ottimismo al 2011. La banca è pronta a sfruttare il potenziale di crescita in Germania e in diversi paesi Cee e punta a migliorare i livelli di redditività in Italia.

“Guardiamo con un certo ottimismo al 2011 e agli anni che abbiamo di fronte”, ha detto l‘AD.

Tra le opportunità e le sfide dell‘anno in corso Ghizzoni ha citato in particolare “il forte potenziale di crescita in Germania e in molti paesi Cee”, mentre relativamente all‘Italia l‘obiettivo è quello di “migliorare l‘attuale, non soddisfacente, livello di redditività”.

Relativamente a eventuali cessioni Ghizzoni ha negato che siano in corso trattative per cedere Pekao alla russa Sberbank, nel cui supervisory board è presente l‘ex AD Alessandro Profumo.

“Non è mai stato discusso o pensato”, ha detto Ghizzoni all‘azionista che chiedeva un chiarimento sulle voci di cessione della controllata Polacca.

“Non ci sono contatti in corso con Sberbank, né tantomeno con Profumo su questo aspetto”.

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