11 aprile 2011 / 07:47 / 7 anni fa

Borsa Milano chiude in lieve calo, balza Lottomatica,debole Fiat

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude la prima seduta della settimana in leggero calo soffrendo della debolezza delle altre borse europee e dei segnali contrastanti provenienti da Wall Street tra mercati innervositi dalle nuove scosse di terremoto in Giappone.

Il listino milanese trova comunque sostegno da bancari ed energetici mentre cedono terreno auto e costruzioni, sotto pressione in tutta Europa.

“E’ stata una giornata positiva per le banche italiane. Le voci e gli annunci sugli aumenti di capitale sono ormai digeriti”, dice un trader.

“Il sistema bancario italiano sta guadagnando in credibilità e visto che il comparto trattava a sconto adesso sta recuperando bene”, aggiunge.

L‘indice FTSE Mib termina in ribasso dello 0,1%, l‘Allshare dello 0,12%, mentre il MidCap è piatto. Volumi intorno a 1,9 miliardi di euro.

In Europa il benchmark FTSEurofirst 300 arretra dello 0,11% mentre a Wall Street a fronte dei guadgani del Dow e dell‘S&P 500, il Nasdaq si muove in terreno negativo.

* Seduta brillante per LOTTOMATICA che stacca i titoli più gettonati del paniere principale con un balzo del 6,75% dopo che Deutsche Bank e Credit Suisse ne hanno alzato i target price.

* Nel credito in evidenza MPS che sale dell‘1,45% mentre è in corso il Cda sull‘aumento di capitale.

Il resto del comparto vede POP MILANO in rialzo dell‘1%, seguita da INTESA SANPAOLO, UNICREDIT, MEDIOBANCA e BANCO POPOLARE con progressi tra lo 0,4% e lo 0,7%. L‘indice Stoxx europeo dei bancari arretra dello 0,17%.

* Lettera invece su FIAT, che tuttavia con il suo -1,2% fa meglio delle principali rivali europee. In un settore che arretra del 2% circa, Daimler cede il 2,7%, Porsche il 3%, Peugeot e Renault circa il 2%.

* Debole ma con volumi contenuti PARMALAT, in calo dell‘1,3%, in un mercato che attende sviluppi sulle prossime mosse della cordata italiana che dovrà contrastare Lactalis. La notizia che il tribunale di Parma ha respinto il ricorso dei francesi contro la delibera del Cda che ha rinviato l‘assemblea non ha scosso più di tanto il titolo.

“Il titolo sta perdendo il suo appeal speculativo e vedo solo un rischio di downside”, commenta un trader.

* In fondo al paniere principale LUXOTTICA cede oltre due punti percentuali. Tra i costruttori IMPREGILO e BUZZI arretrano di oltre l‘1% in linea con il settore europeo.

* TELECOM ITALIA termina in calo dell‘1,2% con scambi intensi (il doppio della media) in vista dell‘assemblea di domani sul rinnovo del board il cui esito si profila ancora incerto.

* Cedono terreno i titoli delle energie rinnovabili dopo le indiscrezioni sulla stampa del weekend secondo cui il provvedimento che il governo si appresta a varare prevede un taglio netto agli incentivi e al numero di impianti già a partire da quest‘anno. ERGY CAP e KR ENERGY cedono rispettivamente il 4,6% e il 4% circa.

* GEWISS balza di quasi l‘8% avvicinandosi al prezzo di 5,1 euro dell‘Opa volontaria annunciata dall‘azionista Unifind.

* Tra i minori sale di oltre il 5% la LAZIO dopo vittoria in campionato che porta i biancocelesti al quarto posto della classifica, mentre prosegue la sua discea ARKIMEDICA che termina con una perdita di oltre l‘8%.

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