7 aprile 2011 / 07:46 / tra 7 anni

Borsa Milano passa in negativo nel finale, male industriali

MILANO (Reuters) - Piazza Affari pareva destinata ad archiviare un‘altra seduta con il segno più, ma un peggioramento nel finale, imputabile ai titoli industriali, ha affossato gli indici.

<p>Operatori di borsa REUTERS/Alex Domanski</p>

La decisione, già ampiamente scontata, della Bce di alzare i tassi di riferimento di 25 punti base è stata accolta con sostanziale indifferenza dai mercati azionari.

“Ora, i mercati finanziari si aspettano entro la fine dell‘anno un ulteriore rialzo dei tassi dello 0,75% (al 2%) e un altro 1% nel corso del 2012”, commenta Stewart Robertson, economista di Aviva Investors. “Di questa decisione beneficerà soprattutto l‘economia tedesca, che sta crescendo ad un tasso ragionevole”. La Bce, secondo Robertson, dovrà tenere conto delle esigenze dei paesi alle prese con processi di consolidamento fiscali e, pertanto, “il tasso di interesse rimarrà probabilmente più vicino al 2% che al 3%, entro la fine del 2012”. Aviva Investors prevede che “si attesti al 2,25%”.

Superiore l‘impatto, in prossimità della chiusura dei mercati, della notizia di un nuovo terremoto, con relativo allarme tsunami, in Giappone, che ha gelato l‘ottimismo degli investitori, pur non scatenando il panico.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha perso lo 0,37% e l‘AllShare lo 0,36%, mentre il MidCap ha guadagnato lo 0,02%. Volumi per un controvalore di circa 3,1 miliardi di euro. In Europa Stoxx600 cedente.

* Nuova corsa delle banche: il paniere europeo è avanzato dell‘1,15%. A Milano, INTESA SP ha replicato la performance di ieri dopo la ricapitalizzazione da 5 miliardi, mettendo a segno un progresso dell‘1,87%. In scia, ma a distanza, UNICREDIT (+0,28%), MONTEPASCHI (+0,16%) e UBI (+0,16%).

* Altra seduta sotto i riflettori per GENERALI (+0,82%), ieri galvatizzate dalle dimissioni di Cesare Geronzi dalla presidenza. Tonico l‘azionista di riferimento della compagnia triestina, MEDIOBANCA (+0,46%).

* Bis della giornata di ieri anche per PREMAFIN (+12,15%), che beneficia delle voci su un interesse di Groupama a superare il 10% del capitale di FONDIARIA-SAI (+1,18%). Bene MILANO ASSICURAZIONI (+4,2%).

* AZIMUT ha festeggiato i dati sulla raccolta di marzo con un balzo del 3,16%: il gruppo ha registrato afflussi netti per 113 milioni. Nel comparto, MEDIOLANUM -0,82%.

* Male l‘automotive: in Europa ha ceduto l‘1,44%. FIAT è arretrata del 2,14%, peggiorando dopo la pubblicazione dei risultati sulle immatricolazioni di marzo in Brasile. FIAT INDUSTRIAL ha lasciato sul terreno il 2,62% ed EXOR l‘1,9%. Nel settore, realizzata PIRELLI: -2,26%.

* Discorso a parte per PIAGGIO: +3,31%, con nuovo massimo dell‘anno toccato a quota 2,7 euro. Il produttore di motocicli viene premiato per i piani di sviluppo in Asia.

* Debolezza generalizzata fra gli industriali. TENARIS ha perso il 2,74%, BUZZI UNICEM il 2,12%, STMICROELECTRONICS l‘1,74%, PRYSMIAN l‘1,46%. Male anche ENEL -1,17% ed ENEL GP -2,15%.

* Tra le small e mid cap, ARKIMEDICA è caduta dell‘8,33%, penalizzata da un giudizio del revisore contabile sul bilancio 2010 che richiama i dubbi sulla continuità aziendale aziendale espressi dagli amministratori.

* Arkimedica è partecipata da Cape Natixis, sgr posta in amministrazione straordinaria da Bankitalia, come SCREEN SERVICE, che è scesa dello 0,88%.

* Il giudizio favorevole del revisore contabile sul bilancio 2010 è alla base del rally di OLIDATA (+9,55%).

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