6 aprile 2011 / 16:35 / tra 7 anni

Expo,difficile decisione terreni da privati entro venerdì

di Ilaria Polleschi

MILANO (Reuters) - Malgrado il sindaco di Milano e commissario straordinario di Expo 2015 Letizia Moratti abbia ribadito oggi di aspettarsi per venerdì una risposta da parte dei proprietari sui terreni dove si svolgerà l‘esposizione universale -- dopo la pronuncia dell‘Agenzia del territorio e l‘accordo tra i soci pubblici che chiederebbe loro di versare 25 milioni in più del previsto -- appare sempre più difficile che una decisione possa arrivare prima dell‘inizio della prossima settimana.

Fondazione Fiera e Gruppo Cabassi sono proprietari delle aree su cui dovrà sorgere Expo e si erano già detti pronti l‘anno scorso -- dopo lunghe trattative -- a cedere la disponibilità dei terreni fino ai 18 mesi successivi alla fine dell‘evento e a pagare fino a 50 milioni di euro per l‘infrastrutturazione.

Ma ieri l‘Agenzia del Territorio -- chiamata in causa da governo, Regione, Comune, Provincia e Camera di Commercio per valutare la sostenibilità economica dell‘operazione -- ha ritenuto che sia necessario un esborso economico maggiore del previsto, quantificato dai soci in 75 milioni di euro contro i 50 concordati come quota di partecipazione all‘infrastrutturazione dell‘area, secondo quanto scritto oggi da vari quotidiani.

Oggi, come annunciato ieri da Palazzo Marino, Regione, Provincia e Comune hanno illustrato ai proprietari la valutazione del contributo straordinario a loro carico.

“Ieri sera è stato raggiunto un importante accordo con Regione, Provincia e società Expo”, ha detto oggi la Moratti. “Un accordo che deve essere valutato dai privati, che hanno tempo fino a venerdì per comunicarci la loro decisione”.

Da domani inizieranno dei tavoli tecnici per approfondire il tema ed arrivare ad un punto, ma secondo varie fonti è praticamente impossibile che la questione possa chiudersi entro venerdì.

“Al momento non c’è stata alcuna convocazione di un consiglio straordinario” per quanto riguarda Fondazione Fiera, spiega una fonte vicina alla vicenda.

La Fondazione per statuto deve dare almeno tre giorni di calendario ai componenti del consiglio generale quando viene convocato un consiglio straordinario. Dunque, anche se la convocazione avvenisse domani, la riunione non potrebbe esserci in ogni caso prima di lunedì prossimo, spiega la fonte.

Finora il Gruppo Cabassi per dare le proprie risposte ha atteso i tempi della Fiera di Milano, e ad oggi nulla lascia intendere che si possano discostare dalla linea tenuta finora.

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