6 aprile 2011 / 16:00 / 7 anni fa

Borsa Milano vive un mercoledì da Leone, ok banche, giù Parmalat

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia una seduta in deciso rialzo, caratterizzata da acquisti generalizzati di titoli finanziari e da alcuni temi speculativi.

Il ritmo della giornata è stato scandito dall‘evoluzione di vicende su nomi chiave, da Generali che perdono il presidente Geronzi, a Intesa SP, a FonSai e Parmalat.

Un trader parla di “seduta imprevedibile, pazza, tipica del mercoledì, che statisticamente è il giorno della settimana con maggiore volatilità”.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha guadagnato l‘1,21%, l‘AllShare l‘1,09% e il MidCap l‘1,32%. Volumi per un controvalore di circa 3,9 miliardi.

* Dopo un lungo silenzio, torna a ruggire il Leone: GENERALI è balzata del 2,97%. A far decollare il titolo della compagnia triestina sono state le anticipazioni sulle dimissioni, confermate in chiusura da una nota, del presidente Cesare Geronzi, indotto a farsi da parte da un‘ipotesi di mozione di sfiducia firmata da una decina di consiglieri. L‘azionista MEDIOBANCA, indicata come protagonista nell‘indurre la svolta, è salita del 4,78%.

* Nel comparto, FONDIARIA-SAI (+6,17%) ha messo le ali sulle indiscrezioni di stampa riguardanti il rientro in campo di Groupama, interessata ad acquisire una partecipazione diretta nella compagnia italiana. L‘euforia ha contagiato l‘intera galassia Ligresti: PREMAFIN +19,45% e MILANO ASSICURAZIONI +5,93%.

* Pioggia di denaro sulle banche: il paniere europeo è avanzato dell‘1,95%. A Milano, riflettori puntati su INTESA SANPAOLO (+5,35%), premiata dopo che sono stati chiariti i termini dell‘aumento di capitale da 5 miliardi. Più caute le RISPARMIO (+1,63%), penalizzate, secondo i trader, dalle parole dell‘AD Corrado Passera sull‘inopportunità di una conversione in questa fase.

* In un‘analisi dedicata agli aumenti di capitale di Intesa e UBI (+3,96%), Ubs scrive che le mosse dei due istituti spingeranno MONTEPASCHI (+4,69%) e BANCO POPOLARE (+3,31%) a “mettere in agenda rafforzamenti patrimoniali”. La decisione del gruppo guidato da Passera, inoltre, secondo Ubs, “potrebbe indurre UNICREDIT (+3,46%) a riconsiderare” l‘ipotesi di un aumento.

* Toniche POP MILANO (+3,81%) e, fuori dal paniere principale, CARIGE (+3,09%), che ha prezzato un bond da 750 milioni, e POP EMILIA (+5,79%), che ha varato uno swap fra titoli Lower Tier II e senior notes a tasso variabile con scadenza piu’ corta.

* Bene l‘automotive. PIRELLI (+4,31%) galvanizzata dai commenti positivi di broker, che considerano il titolo sottovalutato rispetto ai concorrenti e vedono buone prospettive sul fronte degli utili. In linea CAMFIN (+3,31%). FIAT ha guadagnato l‘1,49%. PIAGGIO è salita del 3,92%: il produttore di motocicli ha detto di attendersi un fatturato di un miliardo nel 2014 nell‘area asiatica.

* PARMALAT ha lasciato sul terreno l‘1,9%, affossata, interpretano gli operatori, dall‘attesa che venga meno la lotta tra Lactalis e una cordata italiana per il controllo della società.

* Tra le small e mid cap, non si arresta la corsa, cominciata ieri, dei GRANDI VIAGGI (+5,46%): secondo una fonte, la società del turismo sta valutando il dossier Alpitour, controllata da Exor (-0,31%), ma non ha ancora deciso se presentare o meno un‘offerta d‘acquisto.

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