5 aprile 2011 / 07:53 / tra 7 anni

Italia, indice servizi marzo sale 53,3, ma prospettive negative

MILANO (Reuters) - L‘attività del settore dei servizi a marzo ha registrato un‘accelerazione grazie alla riduzione degli ordini accumulati, ma il nuovo business ha conosciuto un rallentamento, i prezzi all‘input sono balzati e le imprese hanno peggiorato le prospettive.

<p>L'ingresso di un negozio a Roma. REUTERS/Max Rossi (ITALY)</p>

E’ quanto emerge dall‘indagine Markit/Adaci sull‘attività di business.

L‘indice è salito a 53,3 da 53,1 di febbraio, segnando il secondo rialzo consecutivo e mantenendosi sopra quota 50, soglia che separa l‘espansione dalla contrazione.

Un sondaggio Reuters condotto fra gli analisti (dodici partecipanti) indicava una flessione dell‘indice a 51,8 (dato di mediana), con stime comprese fra 50,2 e 54,1.

Ma l‘aumento dell‘indice è illusorio, dato che è interamente dovuto al calo degli ordini accumulati, che rappresenta un segnale negativo sull‘attività futura.

Inoltre, le pressioni sui prezzi sono in crescita, l‘occupazione arretra e la maggior parte delle componenti registra una flessione.

“La debolezza della domanda sta limitando la capacità delle aziende di riversare gli incrementi dei prezzi sui clienti finali”, argomenta Andrew Self, economista di Markit. “Inoltre, la fiducia nel settore, fondamentale nei piani di investimento, è scivolata ai minimi degli ultimi ventitre mesi”.

I prezzi all‘input sono cresciuti al ritmo più veloce dal novembre 2008, mentre i prezzi applicati sono scesi.

La componente delle aspettative di business è calata a 69,7 da 72,1, minimo da aprile 2009.

Il settore dei servizi in Italia, dunque, mostra segnali di maggiore debolezza rispetto al manifatturiero, che il mese scorso ha evidenziato un indice in leggero calo, ma si è confermato vivace.

I dati recenti sull‘economia italiana evidenziano una ripresa fragile e a rischio ricadute. Il Pil dovrebbe essere aumentato appena dello 0,1% nel primo trimestre. D‘altro canto, la fiducia delle imprese è salita a marzo ai massimi da febbraio 2008, un‘evoluzione inattesa. La produzione industriale, però, a gennaio è scesa dell‘1,5% rispetto al mese precedente.

Il governo guidato da Silvio Berlusconi prevede per quest‘anno una crescita del Pil dell‘1,3%, lo stesso tasso del 2010.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below