5 aprile 2011 / 07:53 / tra 7 anni

Borsa Milano chiude positiva, banche contrastate, bene Stm

MILANO (Reuters) - La borsa di Milano chiude in leggero rialzo una seduta senza direzione, con le banche contrastate e qualche acquisto sui titoli del settore industria.

<p>Un particolare dell'ingresso del palazzo della Borsa a Milano. REUTERS/Stefano Rellandini ( ITALY )</p>

Proseguono i timori sul debito dell‘area euro, dopo il downgrade del Portogallo.

Brillano STM e Fiat, in netto ribasso Parmalat.

L‘indice FTSE Mib sale dello 0,23%, l‘Allshare dello 0,17%. Volumi pari a 2,3 miliardi di euro.

* STM balza del 2,9% a seguito dell‘annuncio dell‘offerta Texas Instruments per National Semiconductor per 6,5 miliardi di dollari, con un premio del 78% sui valori di borsa.

* INTESA SANPAOLO partita negativa, chiude stabile. Oggi la decisione dei consigli di gestione e di sorveglianza della banca sull‘aumento di capitale da 5 miliardi di euro. Secondo un trader l‘aumento è scontato nei prezzi del titolo da diverso tempo.

Recuperano e chiudono positivi UNICREDIT (+0,81%) e MPS (stabile). Nel finale denaro anche su BANCO POPOLARE (+0,28%) e POP MILAMO (+0,6%).

* Rimbalzo tecnico per FIAT che sale del 2%. Il titolo è ben sotto dai massimi di fine gennaio, dopo i rialzi di fine 2010 in vista dello spinoff e quelli di inizio 2011 dopo le prime dichiarazioni sul possibile aumento della quota Fiat in Chrysler al 51% nel 2011. Nei giorni scorsi l‘AD Sergio Marchionne ha confermato l‘obiettivo di salire al 51% di Chrysler entro l‘anno. Ha inoltre previsto il raggiungimento del secondo evento previsto dal contratto per salire al 30% a breve e quello per salire al 35% nell‘ultimo trimestre. Le dichiarazioni di Marchionne hanno deluso qualche analista che sperava in un aumento della partecipazione ancora più rapido.

* Cala FIAT INDUSTRIAL (-1,2%) reduce però da un buon rialzo messo a segno nelle ultime sedute.

* PARMALAT cede il 2,4% perchè viene a mancare l‘appeal speculativo. Secondo alcuni giornali, i francesi stanno valutando se gettare la spugna e trattare una resa e ritengono che un‘Opa sulla società sarebbe estremamente costosa.

* ENI cede lo 0,28%, sono positive ENEL (+1,58%) e la controllata EGP (+0,9%) vicino a quota 2 euro. “Lo scenario è cambiato e adesso si punta sulle rinnovabili”, osserva un trader.

* FINMECCANICA perde oltre il 2%. Ieri l‘annuncio che Pier Francesco Guarguaglini resterà presidente, mentre Giuseppe Orsi sarà il nuovo AD.

* Fra i minori balza del 5% MITTEL. E’ di ieri mattina l‘annuncio dell‘operazione di riassetto varata per incorporare Hopa.

* ZUCCHI arretra del 6% dopo il balzo di oltre il 10% di ieri. La società ha archiviato il 2010 con un rosso più che dimezzato e si prepara all‘aumento di capitale, previsto per settembre-ottobre 2011.

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