30 marzo 2011 / 15:10 / tra 7 anni

Aziende pubbliche, vertice su nomine con Berlusconi, stallo

ROMA (Reuters) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dovuto rinviare questa mattina la sua partenza per Lampedusa di un paio d‘ore perché ha avuto prima una riunione con il sottosegretario alla Presidenza Gianni Letta, il ministro dell‘Economia Giulio Tremonti ed il direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli sul tema delle nomine ai vertici delle aziende pubbliche.

La riunione non sarebbe stata ancora risolutiva ma avrebbe evidenziato lo stallo su alcuni nodi, riferiscono a Reuters fonti politiche di maggioranza.

Secondo le fonti al momento i problemi maggiori sarebbero due: trovare una collocazione al direttore generale della Rai Mauro Masi (dato in uscita dall‘azienda televisiva pubblica ma per il quale si cerca una soluzione “non penalizzante”) e Gabriele Albertini che Berlusconi vorrebbe alla presidenza di Edison al posto di Giuliano Zuccoli che ha però “solidi sponsor” per mantenere il suo posto.

Se Albertini dovesse rimanere “a piedi” potrebbe anche candidarsi a sindaco di Milano, diventando il terzo incomodo tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia: una soluzione che nel Pdl vedono come una vera e propria “minaccia”, abbassando notevolmente le chance di vittoria della Moratti.

Il puzzle, secondo le fonti, resta complicato anche se la soluzione deve essere trovata in tempi rapidissimi.

C’è anche chi parla di venerdì prossimo sebbene i tempi tecnici vista la convocazione delle assemblee di Eni, Enel e Finmeccanica permetterebbero il deposito delle liste fino a lunedì prossimo.

Per quel che riguarda le maggiori aziende pubbliche al momento vengono dati per confermati gli amministratori delegati di Eni ed Enel Paolo Scaroni e Fulvio Conti mentre potrebbero essere sostituiti i due presidenti Roberto Poli e Piero Gnudi.

A Finmeccanica viene data per probabile la riconferma di Pier Francesco Guarguaglini come presidente, ma non come amministratore delegato.

Per questa posizione si parla con insistenza di una soluzione interna scelta in una rosa comprendente: Giuseppe Orsi (Ad di AgustaWestland), Giuseppe Zampini (Ad di Ansaldo Energia), Giorgio Zappa (direttore generale) e Alessandro Pansa (condirettore generale e direttore finanziario).

A Terna l‘attuale situazione di stallo generale potrebbe rendere possibile la riconferma del presidente Luigi Roth e dell‘Ad Flavio Cattaneo.

Le fonti però fanno tutte notare che “potrebbe bastare l‘inserimento di un solo fattore di novità per scombinare l‘intero quadro”. A complicare ulteriormente la situazione è venuta in queste ore ad intricarsi la vicenda parlamentare del processo breve. Per evitare il rischio di defezioni nella maggioranza si potrebbe dover giungere in tempi brevi anche alla definizione di un nuovo rimpasto di governo, cosa che però aumenta al momento le fibrillazioni e rende più tesi i rapporti tra le forze di maggioranza.

(Paolo Biondi)

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