28 marzo 2011 / 16:24 / tra 7 anni

Comune Firenze, giunta annulla delibera sottoscrizione derivati

FIRENZE (Reuters) - La giunta comunale di Firenze ha approvato oggi una delibera con la quale dispone l‘annullamento degli atti precedenti che avevano autorizzato la sottoscrizione di prodotti finanziari derivati sottoscritti con Merril Lynch, Dexia e UBS. Lo riferisce la stessa amministrazione.

Nel corso del 2010 il Comune aveva avviato una verifica per capire se le banche avevano agito correttamente nella gestione del derivato sottoscritto per coprire il rischio di tasso sulla precedente emissione di un Boc.

“Si conclude il percorso partito il 9 dicembre 2010” quando il Comune dispose l‘annullamento degli oneri legati ai contratti derivati, commenta l‘assessore al bilancio di Firenze, Angelo Falchetti.

“Le deduzioni fornite dalle banche non hanno sciolto i dubbi dell‘amministrazione comunale”, aggiunge. A questo punto è probabile che il prossimo passo del Comune di Firenze sarà quello di chiedere alle banche la restituzione di quanto è stato pagato dal 2006 ad oggi, una cifra pari a circa 10 milioni di euro.

È il primo caso in cui l‘annullamento degli atti dirigenziali che avevano autorizzato la sottoscrizione di prodotti derivati riguarda un Ente locale sottoposto a rating. Lo scorso venerdì Moody’s ha abbassato il rating del Comune di Firenze portandolo da Aa2 a Aa3, con outlook negativo.

Falchetti ricorda che “l‘azione del Comune non ha provocato il default, che in genere viene dichiarato dalle agenzie di rating quando si sospendono i pagamenti”.

“Il declassamento disposto da Moody’s è la conseguenza della nostra azione tecnico legale, ma la stessa agenzia ha confermato a pieno la solidità finanziaria del Comune di Firenze” aggiunge.

Il Comune di Firenze ha scelto di percorrere la strada dell‘annullamento in autotutela perchè, secondo le sue valutazioni, i contratti di Interest Rate Swap sottoscritti con Dexia, Ubs e Merril Lynch presentano elementi in contrasto con la normativa vigente. In particolare, i contratti sarebbero illegittimi in quanto nasconderebbero un finanziamento occulto per l‘Ente locale (vietato dalla legge), conterrebbero commissioni occulte a beneficio delle banche e previsioni irrealistiche sull‘andamento dei tassi affinché si possano realizzare condizioni vantaggiose per l‘ente locale, spiega una fonte vicina alla vicenda.

In sostanza, i contratti derivati proposti da Dexia, Ubs e Merril Lynch all‘amministrazione comunale di Firenze nasconderebbero condizioni sfavorevoli per l‘Ente locale che ha quindi deciso prima di sospendere i pagamenti e poi di procedere all‘annullamento di fatto dei contratti, aggiunge.

A questo punto le banche Dexia, Ubs e Merril Lynch potrebbero ricorrere al Tar.

Sul confronto fra il Comune di Firenze e le tre banche pende anche il giudizio del tribunale di Londra, al quale si sono rivolti gli istituti di credito quando, nel dicembre scorso, l‘amministrazione fiorentina ha deciso di sospendere i pagamenti. Il tribunale di Londra deve pronunciarsi sulla questione della giurisdizione, per stabilire se sia competente il giudice inglese o quello italiano. Il Comune di Firenze ha chiesto al giudice inglese una sospensiva in attesa che la Corte della comunità europea (Ecj) si pronunci su una questione analoga che riguarda una cittadina tedesca. Merril Lynch ha aderito alla richiesta di sospensiva avanzata dal Comune di Firenze.

A Firenze, in materia di derivati si è mossa anche la procura: lo scorso 19 novembre 22 persone - fra dirigenti e funzionari di banche - sono state iscritte nel registro degli indagati e la Guardia di finanza ha sequestrato somme ritenute proventi di illecito profitto. Nel mirino delle Fiamme Gialle sono finiti Merrill Lynch International di Dublino (per circa 15 milioni di euro), Deutsche Bank AG di Londra (circa 1,7 milioni), Ubs Investment Bank di Londra (circa 1 milione), Natixis Sa di Parigi (circa 2,2 milioni), Dexia Crediop di Roma (634.000 euro), Monte dei Paschi di Siena (750.000 euro).

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