23 marzo 2011 / 14:45 / 7 anni fa

Nucleare, consiglio ministri vara moratoria di un anno

ROMA (Reuters) - Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi la moratoria di un anno ai progetti per la costruzione delle nuove centrali nucleari in Italia, in conseguenza della crisi giapponese.

Tramite un decreto legge vengono quindi sospese per un periodo di 12 mesi le procedure riguardanti la localizzazione e la realizzazione di centrali e impianti nucleari sul territorio italiano, mentre restano confermati il deposito per gli stoccaggi e l‘Agenzia per la sicurezza del nucleare.

“Per effetto immediato della moratoria, il ministero dello Sviluppo economico e il ministero dell‘Ambiente non procederanno all‘adozione degli atti necessari alla realizzazione degli impianti nucleari, a cominciare dalla predisposizione del documento programmatico sulla strategia nucleare. Così come disposto dall‘Ue, restano confermati il deposito nazionale per lo stoccaggio e il ruolo dell‘Agenzia per la sicurezza nucleare, quale organo competente per lo studio e la programmazione delle politiche riguardanti la sicurezza nucleare”, spiega una nota del ministro Paolo Romani.

“Il governo oggi ha fatto una scelta responsabile e nell‘interesse dei cittadini. L‘Italia si muove dunque in piena sintonia con gli altri Paesi dell‘Ue che, dopo il dramma di Fukushima, stanno definendo nuovi e più condivisi criteri di sicurezza riguardanti l‘energia nucleare. Questo fronte resta per noi prioritario, e nei prossimi mesi faremo la nostra parte per far sì che l‘Europa intera possa adottare standard di sicurezza nucleare concertati e massimamente affidabili”, dice Romani nella nota.

“Adesso bisogna guardare avanti, per far sì che il nostro Paese, al di là dell‘atomo, sia all‘avanguardia nell‘adozione delle nuove tecnologie energetiche, necessarie per ottenere un mix energetico più equilibrato e meno dipendente dalle fonti fossili. Penso per esempio alle fonti rinnovabili, che stiamo rendendo sostenibili economicamente per il sistema Paese, così da assicurare prospettive di pianificazione di lungo periodo alla filiera produttiva”, conclude Romani nella nota.

I ministri Romani e Prestigiacomo hanno precisato che la moratoria ha per oggetto le procedure relative alla realizzazione di impianti nucleari; sono invece escluse le procedure per lo smaltimento in sicurezza delle scorie radioattive esistenti, anche attraverso la costruzione del deposito nazionale. Quanto ai pericoli relativi alle ripercussioni in Europa e in Italia di quanto sta accadendo nelle centrali nucleari in Giappone, il ministro Fazio ha illustrato i protocolli previsti per tali emergenze, in base ai quali sono da escludere situazioni di pericolo per l‘Italia.

Una nota di Palazzo Chigi aggiunge che il Consiglio ha comunque approvato l‘atteso decreto legislativo (la cui delega scade oggi e sul quale il Senato si è pronunciato solo ieri) che integra, con modifiche di carattere tecnico, la normativa sul settore del nucleare. Palazzo Chigi spiega tuttavia che “anche tali nuove disposizioni non troveranno applicazione prima della scadenza della predetta moratoria”.

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