18 marzo 2011 / 13:05 / 7 anni fa

Premafin, no Ligresti a nuove avances Groupama

MILANO (Reuters) - Il futuro delle società del gruppo Ligresti sembra destinato a restare italiano nonostante le avances di Groupama per un ingresso nelle società della famiglia.

Secondo quanto riferito da alcune fonti vicine alla situazione, infatti, il colosso francese avrebbe fatto alcuni tentativi di approccio con la famiglia Ligresti elaborando diverse soluzioni alternative per un nuovo accordo dopo quello, stoppato da Consob, per l‘ingresso in Premafin.

Tuttavia queste proposte sono destinate a non essere prese in considerazione dalla famiglia Ligresti che preferisce una soluzione italiana, aggiungono le fonti.

“Ci sono stati tentativi di approccio per l‘elaborazione di diverse soluzioni alternative che non sono destinate a essere prese in considerazione dalla famiglia Ligresti”, spiega una delle fonti.

Una soluzione italiana, come suggerisce un esperto del settore assicurativo, sembrerebbe inevitabile anche alla luce dei recenti ‘attacchi’ che società francesi hanno sferrato ai campioni nazionali italiani dopo la cessione del controllo di Bulgari a Lvmh e le mire espansionistiche di Edf e Lactalis rispettivamente su Edison e Parmalat.

La situazione fluida fa bene ai titoli della galassia Ligresti e in particolare a Premafin che poco prima delle 16 sale del 4,72%% a 0,665 euro con volumi già oltre 4 volte la media. Fondiaria-Sai sale dell‘1,90% a 6,985 euro con volumi più o meno in linea con la media così come per Milano Assicurazioni che è invariata a 1,27 euro.

I francesi avevano siglato a fine ottobre un accordo con Premafin per l‘ingresso nel capitale con il 17% circa tramite un aumento di capitale e con un investimento intorno ai 145,7 milioni di euro. L‘accordo, rivisto in alcuni dettagli a novembre, era subordinato all‘esonero per Groupama dall‘obbligo di opa su Premafin e le sue controllate Fondiaria-Sai (in cui si delineava anche un ingresso diretto) e Milano Assicurazioni. Consob però ha espresso parere contrario e l‘accordo è saltato.

Già nei giorni scorsi la famiglia Ligresti ha dichiarato che non ci sono le condizioni perché possano proseguire utilmente i contatti con Groupama. Il colosso francese, invece, aveva ribadito la disponibilità a esaminare “tutte le possibili soluzioni nell‘ambito di un‘eventuale evoluzione del dossier”.

Oggi MF riporta i contenuti di una nuova offerta di Groupama che sarebbe disposta a rilevare anche asset da Sinergia, una delle holding della famiglia a monte della catena di controllo, per 100 milioni di euro.

Groupama ha smentito in una nota, diffusa su richiesta Consob, i contenuti dell‘articolo.

La pista italiana vede invece come capofila UniCredit, uno dei principali istituti esposti verso la famiglia Ligresti. In questi giorni sono diverse le ipotesi di intervento prospettate dalla stampa.

Una delle fonti riferisce che l‘istituto è “alacremente al lavoro” per elaborare un piano di intervento e si sta adoperando per coinvolgere anche gli altri istituti creditori.

I tempi sono stretti: una soluzione, in un senso o nell‘altro, dovrebbe essere trovata in tempo per il consiglio di Fondiaria-Sai in agenda mercoledì sui conti 2010. Martedì sera si riunisce invece il consiglio di amministrazione di UniCredit sui conti 2010. Una decisione di intervento dovrà passare necessariamente al vaglio del consiglio in quanto operazione con parte correlata.

(Gianluca Semeraro)

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