10 marzo 2011 / 11:56 / tra 7 anni

Libia, Lia, Banca centrale, altre 3 in lista sanzioni Ue

BRUXELLES (Reuters) - L‘Unione europea ha formalmente esteso l‘embargo contro la Libia a cinque organizzazione finanziarie e una persona fisica. Lo riferiscono diplomatici europei precisando che le restrizioni saranno efficaci da domani.

<p>Un pedone passa vicino ad un edificio di Dalia Advisory a Londra, che secondo il Daily Telegraph, opererebbe come "front company" per la Libyan Investment Authority (Lia). REUTERS/Andrew Winning</p>

Nessuno dei 27 stati membri ha espresso obiezioni all‘inserimento della Lia (Libyan Investment Authority), della Banca centrale libica, della Libyan Foreign Bank, del Libyan Housing and Infrastructure Board, del Libya Africa Investment Portfolio e di un ex alto funzionario.

Le restrizioni saranno pubblicate nella Gazzetta ufficiale europea domani, giorna a partire dal quale diventeranno legge.

La Lia è un fondo sovrano con circa 70 miliardi di dollari investiti in attività europee, tra cui Unicredit e altre banche, Finmeccanica e Pearson. Altri investitori libici sono presenti nel capitale di Juventus, Fiat, Triestina e Olcese.

Le sanzioni implicano che le partecipazioni delle istituzioni inserite nella lista in attività con sede in Europa saranno congelate e non saranno autorizzate a ricevere dividendi o a cedere quote.

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