10 marzo 2011 / 08:30 / tra 7 anni

Unicredit, Bengdara: non credo mia presenza sia problema

MILANO (Reuters) - Il governatore della banca centrale di Tripoli e vicepresidente di Unicredit, Farhat Omar Bengdara, rimasto irrintracciabile per diverso tempo con lo scoppio della rivolta in Libia e oggi all‘estero, dice che non tornerà più a lavorare per la banca centrale e non crede che il suo ruolo in Piazza Cordusio costituisca un problema.

<p>Un bancomat di UniCredit REUTERS/Stefano Rellandini</p>

In un‘intervista al Corriere, Bengdara spiega di non sapere se sia ancora il governatore della Libia o no. “Mi hanno detto che Abdel Zlitni (attuale ministro delle Finanze) è stato nominato facente funzione”. “Non credo che tornerò mai a lavorare per la banca centrale della Libia”.

Su Unicredit, in cui la Libia ha il 7,5% che sarà presto congelato, Bengdara sottolinea che non gli è stato chiesto di dimettersi. “Non credo che la mia presenza nel consiglio di Unicredit costituisca un problema per la banca”.

Sull‘ipotesi di una dismissione degli investimenti libici in Italia, dall‘istituto milanese a Eni e Finmeccanica, il governatore commenta: “Decidere non tocca più a me. Comunque questo non è un buon momento per vendere, le quotazioni sono basse. E poi perchè? Dopo aver smobilizzato le quote, anche il denaro liquido sarebbe bloccato. Non riusciremmo comunque a rimpatriarlo”.

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