7 marzo 2011 / 08:55 / tra 7 anni

Borsa Milano piatta, Bulgari galvanizza lusso, banche frenano

MILANO (Reuters) - Piazza Affari inizia la settimana con una seduta caratterizzata da diversi strappi, terminando sostanzialmente invariata.

<p>Piazza Affari inizia la settimana in lieve calo, come il resto d'Europa, con gli investitori concentrati in particolare su due temi domestici, Bulgari da un lato e la galassia Ligresti dall'altro. REUTERS/Stefano Rellandini</p>

Alcuni temi speculativi hanno infiammato il clima, ma l‘umore di fondo degli investitori rimane cauto. Infatti, quando Wall Street, che aveva aperto in moderato rialzo, ha cambiato direzione, la borsa italiana si è afflosciata.

L‘Opa di Lvmh su Bulgari ha messo le ali all‘intero comparto del lusso/moda (peraltro, paradossalmente poco rappresentato nel listino milanese), mentre l‘intera galassia Ligresti è entrata in fibrillazione dopo che la Consob ha imposto un‘offerta pubblica in caso di ingresso di Groupama nel capitale di Premafin.

Si conferma il trend che caratterizza il mercato borsistico da inizio anno: le banche vanno in direzione contraria rispetto a gran parte del paniere principale. Oggi, in particolare, i finanziari hanno pagato dazio al taglio del rating della Grecia da parte di Moody‘s, che ha riportato l‘attenzione sul debito.

In chiusura, l‘indice FTSE Mib ha guadagnato lo 0,03%, l‘AllShare lo 0,1% e il MidCap lo 0,46%. Volumi per un controvalore di circa 3,6 miliardi di euro.

* Balzo del 59,42% per BULGARI, quasi allineata al prezzo d‘Opa - 12,25 euro - che Lvmh lancerà dopo l‘acquisto della quota di controllo dalla famiglia Bulgari e da Francesco Trapani.

* L‘operazione Bulgari, alla luce del prezzo molto elevato pagato da Lvmh, ha acceso i riflettori sull‘intero comparto del lusso/moda. TOD‘S ha messo a segno un progresso del 5,59%, Più cauta LUXOTTICA: +1,24%. Fuori dal paniere principale, in volo DAMIANI (+7,34%), unico altro produttore di gioielli quotato. AEFFE è avanzata dell‘8,09% e POLTRONA FRAU del 4,09%. “Tutto il settore vola”, dice un trader. Anche perché, fanno notare gli operatori, applicando i multipli pagati da Lvmh, le società italiane quotate risultano fortemente sottovalutate.

* Galassia Ligresti in fermento. Dopo un avvio di seduta in netto calo, i titoli hanno virato in rialzo: l‘obbligo di Opa, stabilito dalla Consob in caso di ingresso di Groupama nel capitale di Premafin, è stato letto positivamente dal mercato. PREMAFIN è salita dello 0,68%, FONDIARIA-SAI dell‘8,61% e MILANO ASSICURAZIONI del 5,26%.

* Banche complessivamente negative, in linea con lo stoxx europeo (-0,66%). UNICREDIT -1,44%, UBI -1,46%, MONTEPASCHI +0,32%, POP MILANO -1,2%, INTESA SANPAOLO -1,67%. Discorso a parte per BANCO POPOLARE, avanzato dello 0,75%: un trader cita “un upgrade varato da un broker italiano”.

* Qualche spunto in più per il risparmio gestito, nella giornata in cui Assogestioni ha comunicato i dati sulla raccolta dei fondi a febbraio: MEDIOLANUM +1,32% e AZIMUT +0,34%. Fra le mid cap, BANCA GENERALI +0,5%.

* Rally di ITALCEMENTI (+4,64%), grazie a risultati 2010 superiori alle attese. In scia BUZZI UNICEM (+3,24%) e CEMENTIR (+2,6%).

* In denaro LOTTOMATICA (+3,83%), FINMECCANICA (+1,83%), STMICROELECTRONICS (+1,45%), DIASORIN (+1,68%) ed ENEL GREEN POWER (+1,93%).

* Bene l‘automotive, con FIAT avanzata dello 0,88%, EXOR dello 0,8% e PIRELLI dell‘1,99%. PIAGGIO ha guadagnato il 2,65% nella giornata in cui ha pubblicato i risultati 2010.

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