3 marzo 2011 / 13:01 / 7 anni fa

Bce conferma tassi, rialzo possibile prossimo mese

<p>Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet. REUTERS/Francois Lenoir</p>

FRANCOFORTE (Reuters) - Un aumento dei tassi di interesse nel prossimo meeting Bce è possibile, per quanto non certo, anche se non si tratterà dell‘inizio di un ciclo di rialzi.

Lo ha detto il presidente Jean-Claude Trichet nel corso della conferenza stampa che segue la riunione mensile del consiglio della banca centrale che ha deciso, in linea con le attese, la conferma dei tassi di riferimento.

I rischi sulle prospettive di evoluzione dei prezzi sono in aumento - conferma il numero uno della banca centrale - con Francoforte che vigila, pronta ad agire in maniera appropriata se necessario per garantire il saldo ancoraggio delle prospettive di inflazione. Parole che confermano le previsioni di un rafforzamento, in chiave anti-inflazionistica, della retorica della Bce.

Trichet ha poi sottolineato che i dati recenti continuano ad indicare una situazione di fondo positiva per l‘economia della zona euro anche se l‘incertezza rimane elevata.

Sul fronte dei rischi per la ripresa economica Trichet torna a citare, come nei mesi scorsi, le rinnovate tensioni sui mercati finanziari, i prezzi petroliferi e delle materie prime in salita, le politiche protezionistiche, gli squilibri globali e gli aggiustamenti di bilancio delle imprese.

La Bce parla ad ogni modo di rischi ampiamente bilanciati da fattori positivi quali la crescita dell‘export europeo - a sua volta sostenuto dalla ripresa globale e dalla domanda del settore privato e di quello pubblico - e dal solido clima di fiducia tra le imprese.

Sul fronte della stabilità dei prezzi, nel medio termine, le minacce individuate dalla Bce derivano in particolare proprio dai prezzi di petrolio e materie prime, ma anche dalla dinamica interna dei salari. Per quanto i rischi sui prezzi siano in aumento, l‘analisi mostra comunque pressioni inflazionistiche contenute nel medio termine.

FINANZIAMENTI TRIMESTRALI ANCORA A RUBINETTO

Sul fronte della exit strategy la Bce delude le attese di chi si puntava all‘annuncio del ritorno nel secondo triemstre delle operazioni di finanziamento trimestrale alla modalità pre-crisi ovvero ad ammontare prefissato.

I p/t trimestrali - ha detto Trichet - continueranno con modalità a rubinetto ancora per i prossimi tre mesi.

La Bce aggiunge che verrà mantenuta la modalità a rubinetto anche per le operazioni di finanziamento mensili e settimanali, in questo caso almento fino a luglio del prossimo anno.

TASSI FERMI A 1%

Per ora dunque il costo del denaro nei diciassette paesi dell‘Unione monetaria resta invariato all‘attuale minimo storico dell‘1%, livello raggiunto ormai nel maggio del 2009.

Invariati anche i tassi su depositi e prestiti overnight, rispettivamente a 0,25% e 1,75%.

L‘ultimo sondaggio Reuters, pubblicato a fine febbraio sulla base delle risposte di 82 economisti, dava indicazione unanime per un nulla di fatto sul fronte dei tassi, proiettando la prima stretta monetaria della Bce - da 25 centesimi di punto - al quarto trimestre di quest‘anno.

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