2 marzo 2011 / 11:57 / 7 anni fa

Libia spera di non dover ricorrere ad arma greggio

TRIPOLI (Reuters) - La Libia si augura che i contrasti con l‘Occidente sui disordini della popolazione nelle ultime settimane non raggiungono un livello tale da far valutare a Tripoli l‘eventualità di utilizzare il greggio in qualità di arma politica.

<p>Un terminal petrolifero a Brega. REUTERS/Asmaa Waguih</p>

Lo dice in un‘intervista a Reuters Shokri Ghanem, presidente di Libya’s National Oil Corporation, aggiungendo che gli ultimi eventi hanno determinato la più grave crisi energetica del paese da decenni a questa parte e i problemi dal lato dell‘offerta potrebbero spingere le quotazioni del greggio oltre 130 dollari il barile.

La produzione petrolifera libica si è ridotta a 700.000-750.000 barili al giorno in seguito alla fuga dei lavoratori del settore.

Dodicesimo esportatore mondiale, la Libia aveva prima della crisi una produzione giornaliera di 1,6 milioni di barili.

Sul sito www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano

Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below