1 marzo 2011 / 08:45 / 7 anni fa

Borsa Milano chiude in calo, male banche, ok Luxottica

MILANO (Reuters) - Piazza Affari archivia in calo una seduta iniziata bene e poi nervosa e caratterizzata, ancora una volta, da una spaccatura fra titoli finanziari, negativi, e industriali, complessivamente tonici.

<p>Un operatore di borsa. REUTERS/Alex Domanski</p>

Dopo una prima parte della giornata in territorio positivo, il listino di Milano è progressivamente peggiorato nel pomeriggio, dopo l‘avvio zoppicante di Wall Street, penalizzato dai bancari.

In una nota dedicata al settore finanziario paneuropeo, Nomura scrive che, “con il governatore della Banca d‘Italia che preme affinché gli istituti raccolgano liquidità e migliorino i livelli patrimoniali prima degli stress test Ue, le banche italiane potrebbero perdere parte dei progressi di gennaio”.

In chiusura. l‘indice FTSE Mib ha perso l‘1,07%, l‘AllShare lo 0,93% e il MidCap lo 0,23%. Volumi per un controvalore di circa 2,9 miliardi di euro.

* In linea con il paniere europeo, che ha ceduto l‘1,8%, le banche italiane hanno vissuto una giornata tinta di rosso. BANCO POPOLARE ha lasciato sul terreno il 2,21%, INTESA SANPAOLO il 2,7%, UBI il 2,19%, MONTEPASCHI l‘1,4%, POP MILANO l‘1,43% e UNICREDIT l‘1,93%.

* Male anche il risparmio gestito: MEDIOLANUM -2,03% e AZIMUT -1,14%. E gli assicurativi: GENERALI ha ceduto lo 0,98%.

* Brillante LUXOTTICA (+3,29%), galvanizzata dalle prime indicazioni fornite sul 2011. L‘euforia ha contagiato gli altri titoli del settore occhialeria: SAFILO +2,61% e MARCOLIN +1,32%.

* Si difende il lusso, con BULGARI salita dello 0,52%, mentre TOD‘S è scesa dello 0,14%. Fuori dal paniere principale, DAMIANI ha guadagnato il 2,28%.

* FINMECCANICA, fra i temi penalizzati dalla crisi libica, ha messo a segno un rimbalzo: +0,88%. Domani il gruppo guidato da Pierfrancesco Guarguaglini annuncerà i risultati.

* In sintonia con l‘automotive europeo (-0,62%), i titoli italiani del comparto hanno frenato nel pomeriggio, dopo che nella prima parte della seduta avevano beneficiato dell‘attesa sui dati delle immatricolazioni di febbraio. FIAT ha terminato con una flessione dell‘1,34% ed EXOR dello 0,41%, mentre PIRELLI è avanzata dello 0,51%. FIAT INDUSTRIAL, che ha dato il via a Parigi al roadshow per un nuvo bond, ha ceduto l‘1,09%. Tra le mid cap, BREMBO è salita del 3,03% e COBRA dello 0,94%.

* Discorso a parte per PININFARINA, che ha registrato una fiammata sulle dichiarazioni dell‘AD Silvio Angori, che ha parlato di una possibile accelerazione del processo di vendita del gruppo, per poi ritracciare e chiudere in ribasso dello 0,31%.

* Deboli TELECOM ITALIA (-1,41%) e MEDIASET (-1,5%).

* Spunti per LOTTOMATICA (+3,02%), PRYSMIAN (+1,63%), PARMALAT (+1,35%) e AUTOGRILL (+0,98%).

* COIN è scesa del 2,36%: l‘esclusiva della trattativa per il passaggio della quota di controllo è scaduta senza un accordo.

* Rinnovabili quasi tutte in territorio negativo, dopo che, ieri, il ministro Paolo Romani ha preannunciato la fissazione di un tetto alla capacità degli impianti fotovoltaici, posizione precisata oggi dalla collega Stefania Prestigiacomo, che ha parlato di conferma degli incentivi. ENEL GREEN POWER è arretrata dello 0,82% (in linea con ENEL, -1,11%), TERNIENERGIA dell‘1,42%, FALCK RENEW dell‘1,69%, ERGYCAP dell‘1,89%, KINEXIA dell‘1,18% e K.R.ENERGY dello 0,74%.

* Non si arresta il rally di RICHARD GINORI (+15,19%), cominciato dopo la presentazione del piano industriale al 2013.

(Massimo Gaia)

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