18 febbraio 2011 / 16:04 / tra 7 anni

Mps smentisce di aver dato mandato per aumento capitale

ROMA (Reuters) - Mps ha smentito di aver dato mandato per preparare un aumento di capitale.

Lo ha detto una fonte di Mps dopo che fonti di stampa hanno scritto che alcune banche d‘affari stanno lavorando per una proposta di aumento di capitale per la banca senese.

Nel pomeriggio lo stesso presidente della banca Giuseppe Mussari ha smentito da Bari la notizia: “Nella maniera più assoluta, no”, ha risposto a margine di un convegno ai cronisti che gli chiedevano se la banca stesse pensando ad un aumento di capitale.

“Non abbiamo dato mandato a nessuno per un aumento di capitale”, ha detto a Reuters la fonte.

Mps ha detto che intende rimborsare in anticipo rispetto al 2013 i quasi 2 miliardi di Tremonti Bond ma non ha specificato quando e come intenda fare questa operazione.

Il titolo, dopo la smentita, è scivolato fino a -2,8% e intorno alle 16,50 segna un calo dello 0,98% a 1,0060 euro con volumi oltre la media dell‘intera seduta. Lo stoxx europeo del settore bancario cede l‘1,32%.

Mps era salito molto negli ultimi giorni e, secondo un trader, la flessione può essere anche legata a realizzi. Per un altro invece la smentita sul mandato per l‘aumento di capitale non è piaciuta “perché il mercato pensa che ne abbia bisogno”.

Il costo dei Tremonti Bond per Mps è di circa 160 milioni all‘anno.

La banca ha detto di avere un Tier1 dell‘8,4% circa con la terza trimestrale al 30 settembre resa nota a inizio novembre e attende di poter contabilizzare altri circa 35 punti base che derivano dalla cessione della sgr e dall‘operazione sugli immobili strumentali quando avrà formalmente il via libera dalla Banca d‘Italia.

Secondo le slide della presentazione di novembre, Mps stima che dopo il rimborso dei Tremonti Bond il Tier1 scenda poco sopra il 7%. Per la banca senese, che non fornisce di solito il dato sul core Tier1, la differenza tra i due indicatori è di circa 50 punti base.

Mps aveva anche stimato l‘adeguamento ai nuovi requisiti di Basilea 3 sarebbe costato una riduzione di circa 70 punti base di Tier1, considerando i circa 4 miliardi di euro di DTA.

Nella stessa occasione aveva detto che quel calo sarebbe stato più che compensato da 70-150 punti base di generazione e ottimizzazione di capitale.

Ora, con l‘annunciata norma nel Milleproroghe che ha sanato questa anomalia fiscale per le banche italiane, il calo patrimoniale stimato da Mps per le Dta è venuto meno.

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