17 febbraio 2011 / 11:43 / 7 anni fa

Edison,riassetto non è una guerra, attendiamo Dallocchio-Bazzano

MILANO (Reuters) - Iren punta a un accordo equilibrato con i francesi di Edf sul riassetto di Edison e non sta facendo una guerra. Per questo motivo attende l‘esito delle valutazioni su eventuali svalutazioni da realizzare sugli asset di Foro Buonaparte, affidate al professor Maurizio Dallocchio.

A dirlo è Roberto Bazzano, presidente della multiutility di Torino, Genova, Reggio Emilia, Piacenza e Parma, a margine di un convegno.

“Ci sono in corso le valutazioni affidate a Dallocchio. Aspettiamo l‘esito di queste valutazioni doverose. L‘importante è che siano approfondite e che portino a risultati concreti”, ha spiegato il manager.

Due giorni fa Edf, nel presentare i risultati 2010, ha reso noto di avere accantonato 715 milioni di euro sulla partecipazione in Edison, pari a oltre il 50%, in vista dei conti del gruppo che saranno approvati dal consiglio il prossimo 14 marzo. I francesi, oltre al forte calo del prezzo del titolo Edison in Borsa rispetto al valore di carico, vogliono capire se bisognerà svalutare alcuni asset di Foro Buonaparte, come quelli del gas a seguito anche alle difficoltà del gruppo a causa dei contratti “take or pay” con i Paesi produttori non più allineati ai prezzi del gas applicati sui mercati spot.

“Speriamo che ci sia un accordo equilibrato e che ci siano per quanto ci riguarda partecipazioni industriali e meno finanziarie nel nostrio portafoglio aziendale”.

Bazzano non sa dire se entro il 14 le parti raggiugeranno un accordo, anche perché entro il 15 di marzo devono essere rinnovati i patti parasociali in vista della scadenza il 15 settembre. “Speriamo, ma non siamo noi il motore della soluzione perché siamo azionisti di minoranza. Edf ha fatto accantonamenti preventivi prudenziali in vista dell‘esito dei conti di Edison, loro hanno fatto le loro valutaziooni noi faremo le nostre”.

Il manager ci tiene a sottolineare che “è tutto sul tavolo e non è una guerra: bisogna trovare una conciliazione fra gli interessi prospettici e industriali degli azionisti”.

Edison è controllata al 61,3% da Transalpina di Energia. TdE è a sua volta controllata al 50% da Edf e al 50% da Delmi. Iren detiene il 15% di Delmi, A2A il 51%.

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