16 febbraio 2011 / 07:04 / tra 7 anni

Eni, netto adj trim4 a 1,72 mld sopra stime,cedola 1 euro

di Giancarlo Navach

<p>La forza del prezzo del petrolio e la produzione "record" balzata a 1,954 milioni di barili al giorno hanno consentito a Eni di chiudere l'ultimo trimestre dell'anno con un progresso dell'utile netto adjusted (senza le componenti straordinarie) del 23,6% a 1,72 miliardi, ben sopra le attese del mercato - la stima di sette analisti Reuters si fermava a 1,552 miliardi -, mentre nell'intero anno il netto si attesta a 6,87 miliardi, in crescita del 31,9%. REUTERS/Daniele La Monaca</p>

MILANO (Reuters) - La forza del prezzo del petrolio e la produzione “record” balzata a 1,954 milioni di barili al giorno hanno consentito a Eni di chiudere l‘ultimo trimestre dell‘anno con un progresso dell‘utile netto adjusted (senza le componenti straordinarie) del 23,6% a 1,72 miliardi, ben sopra le attese del mercato - la stima di sette analisti Reuters si fermava a 1,552 miliardi -, mentre nell‘intero anno il netto si attesta a 6,87 miliardi, in crescita del 31,9%,

A fare da propellente ai conti della major italiana “l‘eccellente risultato del settore E&P che ha beneficiato della ripresa del prezzo del petrolio e dell‘apprezzamento del dollaro”, spiega una nota. Mentre prosegue il momento difficile del Gas & Power che registra un calo del 31,1% a livello di ebit adj nel trimestre (-20% sull‘anno). Sempre in rosso, invece, il Refining & Marketing (-39 mln) e la petrolchimica (-74 milioni) che risultano tuttavia in recupero rispetto al corrispondente periodo del 2009.

Il dividendo complessivo che il Cda proporrà all‘assemblea degli azionisti è di 1 euro per azione, comprensivo di 0,50 distribuiti come acconto, stabile rispetto a 1 euro distribuito nel 2009.

Nel trimestre l‘ebit adjusted del gruppo petrolifero si attesta a 4,74 miliardi di euro, (4,427 miliardi il consensus), in salita del 28% rispetto al quarto trimestre 2009.

La produzione di idrocarburi raggiunge nell‘ultimo trimestre del 2010 quota 1,954 milioni di barili al giorno, in crescita del 2% rispetto allo stesso trimestre 2009 su base omogenea, mentre su base annua la salita è dell‘1,1% a 1,815 milioni di barili al giorno. I driver della crecsita, spiega l‘Eni, sono stati gli avvii delle produzioni di 12 giacimenti e in particolare quello di Zubair in Iraq nel trimestre, che hanno contribuito complessivamente per 90 e 40mila barili al giorno nel trimestre e nell‘anno, parzialmente assorbiti dai declini dei giacimenti maturi.

“Nel 2010 Eni ha conseguito risultati operativi e finanziari tra i migliori del suo peer group. In E&P, dove abbiamo registrato una produzione record, abbiamo posto le basi per la nostra futura crescita grazie all‘ingresso in nuovi Paesi: Togo, Repubblica Democratica del Congo, Polonia”, sottolinea l‘Ad, Paolo Scaroni, in un commento.

“Abbiamo anche rafforzato la posizione in aree di nostra tradizionale presenza, quali Venezuela e Iraq, dove vediamo prospettive di alto potenziale produttivo. Eni, grazie al suo eccellente posizionamento strategico, continuerà a generare risultati al top dell‘industria e a creare valore per gli azionisti”, conclude il manager che opggi illustrerà i risultati aglia nalisti finanziari in una conference call alle 16,00.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO A FINE 2010 SALE A 26,1 MLD

L‘indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2010 si porta a 26,119 miliardi di euro, in rialzo da 23,055 miliardi a fine 2009 con un leverage fra indebitamento e patrimonio netto pari a 0,47 al 31 dicembre 2010 da 0,46 a fine 2009.

Il settore che invece stenta a decollare è quello del gas che ha registrato nel trimestre vendite pari a 28,76 miliardi di metri cubi, in aumento dell‘1,3%, ma in calo del 6,4% su base annua. La società parla di “rilevante riduzione del risultato del Gas&Power a causa della forte pressione competitiva che ha penalizzato i margini unitari e nei tre trimestri precedenti le vendite di gas”.

Quanto alle stime per l‘anno in corso, la produzione è vista in lieve rialzo sul 2010. L‘outlook si presenta ancora incerto caratterizzato da incertezza e volatilità. Le strategie e gli obiettivi del piano al 2014 saranno illustrati nella stretegy presentation il 10 marzo prossimo a Londra.

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