15 febbraio 2011 / 08:43 / 7 anni fa

Borsa chiude positiva, forti le banche, scivola Parmalat

<p>Un trader al lavoro. REUTERS/Jose Manuel Ribeiro</p>

MILANO (Reuters) - La forza delle banche consente a Piazza Affari di chiudere la seduta in positivo, miglior paniere a livello europeo, nonostante l‘intonazione negativa di Wall Street.

“Il mercato tira grazie alla banche, anche se di investitori veri se ne vedono poco. Il punto interrogativo riguarda la borsa Usa su livelli tecnici importanti che potrebbero determinare uno storno”, sottolinea un trader.

L‘indice FTSE Mib guadagna lo 0,82% e l‘AllShare lo 0,7%, Volumi pari a oltre 2,8 miliardi di euro nel finale.

Rally di MPS che allunga del 5,38% con volumi sostenuti. INTESA SP si getta alle spalle un downgrade di SocGen a “hold” e sale del 3,1%. Corre anche UNICREDIT (+3,25%). Più contenuto il balzo delle popolari. A fare da volano la decisione del governo di cambiare il regime fiscale sulle svalutazioni dei crediti per non penalizzare gli istituti in vista dell‘entrata in vigore di Basilea 3, a partire dal 2013, come previsto nel maxiemendemento al decreto legge Milleproroghe.

MEDIASET lascia sul terreno l‘1,19% penalzizato dalla notizia del rinvio a giudizio del premier Silvio Berlusconi con l‘accusa di concussione e prostituzione minorile. Il titolo aveva toccato i minimi di seduta dopo la notizia per poi recuperare qualcosa.

Male PARMALAT che perde il 3,24%. La società potrà distribuire non più del 50% degli utili agli azionisti, secondo un maxiemendamento del governo al decreto legge Milleproroghe che viene letto come una conferma della linea dell‘AD Enrico Bondi e che gela le speranze di extra dividendi. Il titolo a Piazza Affari ha reagito con forte ribasso accompagnato da volumi vivaci per il raffreddarsi delle speculazioni su un payout più corposo di quello finora pagato dalla società, pur non contemplato dallo statuto.

Il rincaro delle quotazioni del greggio offre supporto soprattutto a ENI (+0,66%). Più trascurate SAIPEM (+0,27%), nel giorno in cui Credit Suisse ha alzato il prezzo obiettivo a 38 da 32 euro, e TENARIS (+0,23%). Il settore dei petroliferi è moderatamente positivo in tutta Europa.

Automotive più fiacco dopo il rally di ieri con FIAT SPA in salita dello 0,14% e FIAT INDUSTRIAL che flette del 2,09%.

Più incertezza sulle utilities, tradizionalmente difensive, come ENEL e la controllata ENEL GREEN POWER, la prima cede lo 0,81%, la seconda sale dello 0,36%

Proseguono le vendite su DIASORIN (-1,01%) dopo i deludenti risultati 2010.

Fuori dal paniere principale, in luce RCS (+2,15%) con volumi. Ieri il socio Diego Della Valle, intervistato nella reasmissione tv L‘Infedele, ha detto che sarebbe pronto a salire “moltissimo” nel capitale della società editoriale, se fosse “libero di scegliere”.

Strappa MERIDIANA FLY con un balzo del 21,41% dopo che ieri ha sostanzialmente confermato colloqui con Alitalia per una possibile partnership.

Rimbalzo anche per FALCK RENEW (+3,57%), sotto pressione ieri che sono stati collocati o diritti per la sottoscrizione dell‘aumento di capitale.

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