14 febbraio 2011 / 17:06 / tra 7 anni

Commodity,G20 troppo diviso per imporre duri limiti speculazione

di Huw Jones

LONDRA (Reuters) - In vista della riunione del G20 finanziario di venerdì e sabato, sembrano decisamente scarse le speranze della presidenza francese di imporre vincoli severi alla speculazione sulle materie prime agricole e non.

A fare da contraltare a chi, come Parigi, vorrebbe frenare il rialzo delle commodities ponendo vincoli agli scambi, ci sono, infatti i paesi produttori.

La Francia ha fatto delle commodities una delle priorità della sua agenda, ma al momento non c’è abbastanza sostegno tra i paesi del Gruppo dei Venti per misure radicali che vadano al di là di maggiori obblighi di informativa da parte dei trader.

A causa dell‘opposizione mostrata da partner cruciali, Parigi ha cercato stamane di ridimensionare le aspettative: il ministro dell‘Economia Christine Lagarde ha detto che la Francia non ha intenzione di regolamentare i prezzi delle materie prime.

“Quello che vorremmo fare, d‘altro canto, è tentare di ridurre la volatilità semplicemente facendo luce sui fondamentali di mercato”, ha detto oggi Lagarde in una conferenza stampa dedicata alla riunione di Parigi, con toni più morbidi rispetto alle dichiarazioni di Nicholas Sarkozy. Un mese fa il presidente francese che aveva parlato di “legge della giungla” per descrivere mercati senza regole ad hoc.

Fonti del G20 parlano di divisione tra i maggiori produttori che si oppongono a rigidi vincoli sui mercati e i produttori, che vogliono maggiori controlli sui prezzi.

Stati Uniti, Brasile e Canada, grandi produttori di materie prime alimentari, metalli e altro hanno voluto sottolineare negli ultimi giorni la loro opposizione alle intenzioni dei francesi. Questi paesi temono che interferire con i prezzi delle materie prime potrebbe lanciare segnali distorti che porterebbero a un blocco degli investimenti causando colli di bottiglia nella produzione e/o estrazione.

“Abbiamo questioni più importanti da affrontare che un po’ di speculazione sui mercati” ha detto qualche giorno fa il ministro delle Finanze canadese Jim Flaherty.

Lael Brainard, sotto-segretario al Tesoro Usa ha dichiarato che il Brasile e gli Stati Uniti si trovano su un terreno comune riguardo all‘agenda G20 sulle materie prime e vogliono che l‘attenzione sia a migliorare il funzionamento dei mercati.

FUNDAMENTALI CONTRO SPECULAZIONE

Sarkozy ha fatto circolare numerose proposte inclusa l‘imposizione di limiti alle posizioni che gli investitori possono assumere sul mercato delle materie prime, definendo quali scambi sono “speculativi” o “commerciali”, e la regolamentazione di scambi fuori delle piattaforme ufficiali.

Sembra emergere un approccio in parallelo tra i G20 con i ministri delle Finanze che discutono i vincoli come i limiti alle posizioni sul mercato dei futures, mentre i ministri dell‘Agricoltura pensano a come migliorare la trasparenza sugli scambi sulle materie agricole.

Funzionari del G20 dicono che sarà molto difficile trovare un accordo su misure come i limiti alle posizioni senza che ci sia consensus sul riconoscimento che è la speculazione a spingere i prezzi degli alimentari.

L‘Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), che ha condotto studi approfonditi sui mercati delle commodities agricole, ritiene che i prezzi siano influenzati sia da fattori fondamentali sia dalla speculazione.

“In base ai nostri studi riconosciamo che ci sono fattori fondamentali molto importanti nell‘andamento dei prezzi, ma anche la speculazione ha un ruolo” ha spiegato a Reuters Pier Carlo Padoan, capo economista Ocse. “Non siamo in grado di valutare quanto giochi la speculazione”.

“Parte delle differenze di opinione [tra i G20] discendono dalla non piena conoscenza dei fatti”, secondo Padoan.

Secondo alcune fonti G20, l‘incontro di questa settimana raggiungerà probabilmente un accordo su misure di facciata come l‘affidamento di un mandato a un gruppo di lavoro che analizzi nuovamente i motivi alla base della volatilità dei mercati.

(tradotto da Francesca Landini)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below