14 febbraio 2011 / 12:50 / 7 anni fa

Terna, balza 17% ebitda 2010, Cattaneo ringrazia il Cda

di Giancarlo Navach

ROMA/MILANO (Reuters) - Il 2010 si chiude per Terna con un Ebitda di circa 1,2 miliardi di euro, in crescita del 17% sul 2009, mentre gli investimenti sulla rete e sulle attività non tradizionali per i prossimi cinque anni ammontano a circa 6 miliardi di euro.

Nel presentare il piano agli investitori, l‘AD Flavio Cattaneo, in scadenza insieme a tutto il consiglio con l‘assemblea di fine aprile, ha fatto un bilancio dei suoi due trienni alla guida della società che gestisce la rete di trasmissione elettrica, ringraziando i collaboratori per i risultati fin qui raggiunti. Nessun commento su una sua ipotesi di riconferma o di passaggio ad altre aziende.

“Nel corso dei due miei mandati abbiamo sviluppato i nostri talenti e migliorato le competenze tecniche e per questa ragione vorrei ringraziare il board, i manager e tutti i dipendenti che hanno lavorato con me per raggiungere questi risultati eccezionali e con il giusto approccio. Questa organizzazione intende durare per lungo termine”, ha detto il manager a conclusione della presentazione.

Sul suo futuro però la risposta ai giornalisti è stata “Non dovete chiederlo a me, ma all‘azionista...Io sono un semplice lavoratore. Nessun nostro azionista ha perso soldi. Abbiamo fatto 20 trimestri, mai uno inferiore a quello precedente (in termini di risultati, ndr.)”.

Andando nel dettaglii del piano, per le attività regolate gli investimenti salgono del 15% a 5 miliardi, mentre per quelle non tradizionali (le rinnovabili) sarà investito un ulteriore miliardo. Terna conferma una politica del dividendo che prevede una crescita annua del 4% più l‘integrazione derivante dall‘eventuale vendita di attività non tradizionali. La società, inoltre, si aspetta di migliorare la propria redditività - in termini di ebitda margin - al 78% nel 2015 dal 74%.

I ricavi consolidati sono stati superiori a 1,580 miliardi di euro, in aumento del 14% rispetto al 2009.

Sul versante patrimoniale, l‘indebitamento finanziario netto a fine anno è visto intorno a 5,3 miliardi di euro dai 4,72 di fine 2009.

Cattaneo ha sottolineato che le attività non tradizionali diventeranno parte integrante dell‘attività core. Nel corso dell‘anno, in particolare è previsto lo sviluppo di progetti fotovoltaici per circa 50 mw.

Quanto al capitolo acquisizioni, il manager ha evidenziato che “se ci sono oportunità si colgono, ma devono essere oppoortunità. Le espansioni tanto per farle o pagandole il doppio distruggono il valore per gli azionisti”, ha spiegato.

Nessun problema, infine, per quanto sta succedendo nel Nord Africa, in particolare in Tunisia, dove Terna potrebbe essere interessate a investire per interconnettere il Paese all‘Italia.

“C’è più rischio a investire in un paese governato da uno solo. E’ più stabile una brutta democrazia che altre forme di governo, parlando in termini economici. L‘interesse resta. Per gli investimenti non bisogna avere una visione di breve”, ha concluso Cattaneo.

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